L’ex capitano e numero 10 della Roma, Giuseppe Giannini, ha espresso un giudizio ampiamente positivo sul mercato condotto dal club giallorosso, lodando la nuova direzione tecnica basata su qualità e ringiovanimento della rosa. Secondo il ‘Principe’, la società ha inviato un messaggio chiaro al campionato e all’Europa: la volontà di essere competitivi su tutti i fronti.
Al centro della sua analisi c’è il nuovo acquisto Rodrigo Mora, definito uno dei talenti più futuribili del panorama europeo. Giannini ha riconosciuto le qualità indiscutibili del giovane portoghese, un giocatore che ha già dimostrato di essere un predestinato nelle giovanili del Porto. L’ex trequartista ha sottolineato come la pressione della piazza romana rappresenti una sfida, ma ha mostrato fiducia nella capacità della società e dell’allenatore di inserire il ragazzo gradualmente.
La maglia numero 10, un tempo sulle sue spalle, non sarà un peso insostenibile per Mora, secondo Giannini. La presenza di un campione come Paulo Dybala sarà fondamentale: “Potrà dargli la benedizione”, ha affermato, prefigurando una coppia di trequartisti di altissimo livello. L’età gioca a favore del portoghese, che a Roma avrà l’opportunità di crescere e affermarsi.
L’arrivo di Mora, insieme a quelli di Malen e Castro, ha arricchito notevolmente le opzioni a disposizione dell’allenatore Gasperini. Giannini ha ipotizzato diverse soluzioni tattiche per l’attacco. Inizialmente, Mora potrebbe alternarsi con Dybala in un modulo 3-4-1-2, alle spalle di due punte come Castro, più mobile, e Malen, più finalizzatore.
Non ha escluso, però, la possibilità di vederli giocare insieme in un 3-4-2-1 o addirittura in una linea a tre nel 4-2-3-1, con Dybala, Mora e Castro a supporto dell’unica punta Malen. Questa abbondanza è vista come un punto di forza fondamentale per affrontare una stagione lunga tra campionato e Champions League.
Giannini ha promosso anche gli altri nuovi volti, apprezzando in particolare le doti di Castro e l’esperienza internazionale che porterà un giocatore come Molina sulla fascia. La strategia del club di puntare su giovani di valore, abbassando l’età media della rosa con ben dodici giocatori Under 25, è stata definita “un segnale importantissimo”.
Sarà compito dei veterani, ha concluso, accelerare il processo di crescita dei nuovi talenti. Riguardo a una possibile cessione per fare cassa, l’ex capitano ha indicato in Koné l’unico giocatore con un mercato significativo a determinati livelli, pur considerandola un’ipotesi.





