Romelu Lukaku ha rotto il silenzio dopo il suo trasferimento al Fenerbahçe, lanciando pesanti accuse nei confronti del Napoli. In un’intervista a una televisione belga, il centravanti ha definito la sua ultima stagione in maglia azzurra come “l’anno peggiore della mia vita”, spiegando le ragioni che lo hanno spinto a lasciare l’Italia per approdare in Turchia.
“Sono state fatte delle scelte e sono state dette delle cose, è stato meglio per me andarmene”, ha dichiarato Lukaku, senza entrare nei dettagli ma lasciando intendere un clima ostile. L’attaccante ha parlato di un vero e proprio boicottaggio mediatico, soprattutto riguardo al suo stato di forma. “L’affermazione che non sono in forma è semplicemente falsa. Probabilmente lo hanno detto per boicottarmi in Italia”, ha aggiunto con fermezza.
La sua esperienza al Napoli è stata costellata di difficoltà fin dall’inizio. L’avventura, che doveva rappresentare una svolta, si è trasformata in un calvario con appena 102 minuti giocati in tutte le competizioni. L’unico acuto è stato un gol decisivo contro il Verona, una rete che però non è bastata a cambiare le sorti di una stagione deludente.
L’attaccante belga ha ripercorso un addio durato un anno intero, cominciato con un grave infortunio al retto femorale rimediato durante il precampionato. A questo si sono aggiunti eventi personali complessi e un rapporto deteriorato con l’ambiente, fino alla rottura con la figura di riferimento Antonio Conte, da lui definito “padre calcistico”. Questi fattori ne hanno condizionato negativamente umore e rendimento, portandolo ai margini del progetto tecnico.
Uno dei punti di maggiore attrito con il club è stata la gestione del recupero fisico. La scelta di Lukaku di affidarsi a specialisti in Belgio per la riatletizzazione ha creato un braccio di ferro con la società, contribuendo a isolarlo ulteriormente.
Per tagliare i ponti con il passato, il centravanti ha quindi accettato l’offerta del Fenerbahçe, firmando un contratto di un anno con opzione per il secondo. “È la soluzione migliore per me, voglio continuare a giocare ad alti livelli”, ha spiegato, vedendo nella Super Lig turca un campionato competitivo dove lottare per i trofei.
L’accoglienza ricevuta a Istanbul ha colpito profondamente il giocatore. “È stato fenomenale, una delle poche volte in cui sono rimasto davvero impressionato”, ha ammesso, sottolineando il contrasto con l’atmosfera vissuta a Napoli. Nonostante si sia allenato a pieno ritmo solo per pochi giorni, si è detto pronto a guadagnarsi il posto in squadra.
Guardando al futuro, Lukaku ha mostrato grande determinazione. Ha confermato di voler giocare fino al 2030, puntando a un ruolo da protagonista anche con la nazionale belga. Una chiara risposta a chi lo considerava un giocatore in fase calante, a cominciare dal suo ex ct Rudi Garcia.







