OTTAVIANO – Tolleranza zero contro la criminalità e l’illegalità diffusa. È questo il messaggio inequivocabile lanciato dalle Forze dell’Ordine che, nella giornata di ieri, martedì 18 agosto 2026, hanno stretto in una morsa la città di Ottaviano con un servizio straordinario di controllo del territorio ad “alto impatto”. Un’operazione massiccia, pianificata per riaffermare la presenza dello Stato e aumentare il livello di sicurezza percepita dai cittadini, che ha visto una sinergia operativa tra gli agenti del Commissariato di Polizia di San Giuseppe Vesuviano, i militari dell’Arma dei Carabinieri e il personale della Polizia Locale.
Il bilancio dell’attività è di quelli che lasciano il segno. Le strade, le piazze e i punti nevralgici del comune vesuviano sono stati passati al setaccio, portando all’identificazione di ben 126 persone. Un dato, già di per sé significativo, che assume una valenza ancora più marcata se si considera che, di queste, 26 sono risultate gravate da precedenti di polizia. Una percentuale superiore al 20% che testimonia l’efficacia dell’azione di controllo, mirata a intercettare soggetti già noti alle cronache e potenzialmente dediti ad attività illecite.
Ma l’operazione non si è limitata alle sole identificazioni. I controlli si sono estesi anche alla circolazione stradale, con 62 veicoli ispezionati e una violazione al Codice della Strada contestata. Nel mirino delle divise è finita anche un’attività commerciale, sottoposta a verifiche per accertarne la regolarità amministrativa e il rispetto delle normative vigenti.
Il cuore dell’attività repressiva si è però concentrato su specifici reati emersi durante i controlli. Due individui sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà con la pesante accusa di concorso in ricettazione. Un reato spia, che spesso disvela un sottobosco di furti e traffici illeciti di merce rubata. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sui dettagli, ma l’ipotesi è che i due facessero parte di un piccolo anello dedito al piazzamento di beni di provenienza delittuosa.
Un altro soggetto è stato invece denunciato per un reato di diversa natura ma di pari gravità sul fronte della sicurezza pubblica: inottemperanza a un decreto di espulsione emesso dal Prefetto. L’uomo, un cittadino straniero, si trovava irregolarmente sul territorio nazionale nonostante un ordine di allontanamento, sfidando apertamente le leggi dello Stato.
L’attenzione delle Forze dell’Ordine si è infine focalizzata su 4 persone già sottoposte a misure restrittive della libertà personale o a misure alternative alla detenzione. I controlli miravano a verificare il puntuale rispetto delle prescrizioni imposte dal giudice, un’attività fondamentale per prevenire la reiterazione dei reati da parte di chi si trova già in un percorso di riabilitazione o sanzionatorio.
L’operazione di ieri si inserisce in una più ampia strategia di presidio del territorio dell’area vesuviana, un’area complessa che richiede una risposta ferma e costante da parte dello Stato. La collaborazione tra Polizia, Carabinieri e Polizia Locale si conferma ancora una volta un modello vincente per garantire un controllo capillare ed efficace, inviando un segnale forte alla criminalità e, al contempo, una rassicurazione alla comunità onesta.








