L’arrivo di Jorge Mendes a Milano ha segnato una fase cruciale per il mercato rossonero. Il procuratore portoghese ha incontrato la dirigenza a Casa Milan per formalizzare l’ingaggio di Diego Moreira e definire la strategia di fine mercato. L’appuntamento certifica la solida alleanza tra la sua agenzia, Gestifute, e il club di Gerry Cardinale.
Questa collaborazione è già stata decisiva. Il Milan, con Cardinale al comando delle operazioni, si è affidato a Mendes per due acquisti di rilievo: Gonçalo Ramos e lo stesso Moreira. L’investimento complessivo, vicino ai 120 milioni di euro, dimostra il nuovo peso dell’agente nelle dinamiche del club.
Completata la fase degli acquisti, l’obiettivo si è spostato sulla necessità di vendere per equilibrare il bilancio. La dirigenza ha il compito di generare liquidità e plusvalenze, e anche in questo scenario il ruolo di Mendes sarà fondamentale per orchestrare le cessioni più importanti.
Al centro di questa strategia c’è la situazione di Rafael Leão. Il futuro dell’attaccante condizionerà i conti e le scelte tecniche del club. La sua cessione potrebbe portare nelle casse del Milan circa 40 milioni di euro. Mendes, già agente del giocatore in passato, opera ora come intermediario chiave per la sua partenza.
L’agente sta valutando diverse opzioni per Leão, con club della Premier League e della Saudi Pro League che hanno mostrato interesse. Il suo intervento potrebbe rivelarsi decisivo per sbloccare la trattativa. Nel frattempo, i contatti con il Galatasaray hanno subito un rallentamento, dato che il club turco non ha aumentato la propria offerta.
L’operato di Mendes con il Milan ripropone un modello consolidato nella sua carriera, basato sulla creazione di legami forti con specifiche società. Club come Porto e Wolverhampton sono stati in passato partner privilegiati della sua agenzia. Ora, il Milan sembra essere il nuovo fulcro di questa rete di relazioni per un mercato strategico.







