Sarri prepara il debutto dell’Atalanta in Conference

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Cronache sport calcio
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È arrivato il momento dell’esordio ufficiale di Maurizio Sarri sulla panchina dell’Atalanta, che affronterà l’Hapoel Tel Aviv nel playoff d’andata di Conference League. Il tecnico ha presentato la sfida sottolineando l’importanza dell’impegno europeo. “Ci teniamo. Non siamo stati fortunati nel sorteggio, mi aspetto una partita difficile, una battaglia”, ha dichiarato, chiedendo alla sua squadra “determinazione e voglia”.

La qualificazione si giocherà su 180 minuti, con il ritorno previsto in campo neutro a Miskolc, in Ungheria. Per questo, Sarri ha insistito sulla necessità di gestire il doppio confronto senza perdere la testa. Con una battuta, ha aggiunto: “Vorrei che la squadra non stesse benissimo, significherebbe che avremmo margini di miglioramento”.

Il percorso di cambiamento filosofico è appena iniziato e il tecnico si è detto soddisfatto del lavoro svolto finora. “Siamo in costruzione. Abbiamo avuto la difficoltà ulteriore del Mondiale che ci ha restituito i giocatori un po’ alla volta”, ha spiegato. Tuttavia, ha lodato “la disponibilità estrema dei giocatori”, definendoli un piacere da allenare e auspicando una crescita rapida.

Sul fronte infortuni, non saranno della partita Kamaldeen Sulemana e Ahanor. Per Charles De Ketelaere, Sarri ha parlato di “un’evoluzione positiva dell’infortunio”, con un possibile ritorno in campo ma un minutaggio ridotto. Per Ahanor è previsto un controllo, mentre per Sulemana i tempi di recupero saranno più lunghi.

L’allenatore ha mostrato grande rispetto per gli avversari. “Vanno rispettati, hanno tecnica e gamba in ogni reparto e hanno più partite di noi alle spalle”, ha affermato, ribadendo però la fiducia nell’ambiente che si è stretto intorno alla squadra.

Con l’inizio del doppio impegno settimanale, Sarri ha allontanato le domande sul calciomercato. “Non ho tempo di pensarci, per quello ci sono la società e il ds Giuntoli. Mi fido di loro, non mi interessa come tema, penso al campo”.

Spazio anche per commenti su alcuni singoli. Su Ederson, ha detto: “Lavorare con José è soddisfacente, ha sempre il sorriso”. Riguardo a Lazar Samardzic, ha ricordato la sua esperienza da mezzala a Udine, aggiungendo: “Tra qualche anno secondo me potrà fare anche il vertice basso”.

Infine, interpellato sulle implicazioni politiche della sfida contro una squadra israeliana, Sarri ha tracciato una linea netta: “Da professionista devo affrontare ogni sfida cercando di vincerla. Se me lo chiedessi come uomo in privato, ti direi cosa ne penso”.

Accanto al tecnico, il centrocampista Ederson ha parlato del suo futuro, mettendo a tacere le voci di mercato. “Penso solo all’Atalanta, sono felicissimo di aver rinnovato. Ho una responsabilità ancora più alta, significa che sono inserito in un progetto a lungo raggio e mi godo il momento di tornare in campo”.

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