Benny Carbone, ex fantasista con un lungo trascorso in Inghilterra, ha analizzato la strategia di mercato dell’Inter, focalizzata su tre profili provenienti dalla Premier League: John Stones, Djed Spence e Curtis Jones. Secondo Carbone, il successo del club nerazzurro parte da una dirigenza solida, definita “il vero segreto dell’Inter”, capace di creare un’organizzazione che permette ai nuovi di rendere subito al meglio.
Su John Stones, Carbone lo ha definito “un giocatore di livello altissimo che ha fatto la storia del City”. A 32 anni, porterebbe esperienza e cultura della vittoria. La sua versatilità gli consentirebbe di giocare centrale o “braccetto”, avanzando a centrocampo per creare superiorità. “È un top nel gioco aereo e sa leggere le partite. Farà la differenza”, ha aggiunto.
Per la fascia, il profilo di Djed Spence è stato considerato ideale. “È un giocatore di gamba, perfetto per il ruolo di quinto”, ha commentato Carbone. Spence unisce potenza, capacità di attaccare gli spazi e abilità nel saltare l’uomo. “Avrà bisogno di tempo per assorbire i dettami tattici in fase difensiva, ma il suo spessore è confermato dal Mondiale giocato da protagonista”.
Il terzo obiettivo, Curtis Jones del Liverpool, porterebbe dinamismo e gioventù. “Ha solo 25 anni ed è di un’altra categoria”, ha sottolineato Carbone. Nonostante lo scarso spazio ai Reds, le sue qualità sono note: “È duttile, intenso e bravo negli strappi”. Secondo l’analisi, il suo successo dipenderà dall’approccio e dalla voglia di lottare per un posto in squadra.
Questi giocatori condividono la formazione maturata in Premier League, un campionato che secondo Carbone forgia una mentalità differente. “In Inghilterra, fin da bambini, si allenano sempre al massimo e in spazi più ampi”. Questo metodo, con sedute brevi ma intensissime, sviluppa una prontezza e un’intensità superiori rispetto agli standard italiani.
Grazie a questi possibili rinforzi e alla solidità esistente, Carbone vede l’Inter favorita per il campionato, elogiando la profondità della rosa e la continuità tecnica. L’ex fantasista ha poi concluso con una nota sul suo biennio alla guida della Primavera nerazzurra, dicendosi orgoglioso nel vedere i suoi ex ragazzi in prima squadra. “È una soddisfazione enorme. Ora attendo l’occasione giusta per tornare ad allenare”.





