Franco Mastantuono ha parlato per la prima volta da nuovo giocatore della Fiorentina. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, l’attaccante argentino ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a scegliere la maglia viola, definendo il trasferimento dal Real Madrid un’importante occasione di crescita.
“Ho scelto la Fiorentina perché mi ha presentato un progetto interessante e in piena evoluzione”, ha dichiarato il giovane talento. “Per me era fondamentale arrivare in un club come questo. Mi è sempre piaciuta l’idea di giocare in Italia e spero di crescere come giocatore per vivere un grande anno con questi colori”. La decisione è stata presa con convinzione, nonostante l’interesse di altre squadre: “Ho parlato con il Real e abbiamo deciso di cambiare. Avevo diverse opzioni, ma la Fiorentina mi ha colpito. Ho fatto la mia scelta una settimana prima dell’annuncio ufficiale”.
Interrogato sul suo ruolo in campo, il giocatore si è mostrato a completa disposizione del tecnico Fabio Grosso. “Gioco dove decide l’allenatore. Mi trovo meglio in attacco, ma l’unica cosa che mi interessa è aiutare la squadra”. L’esperienza maturata in contesti prestigiosi come River Plate e Real Madrid lo ha preparato a gestire la pressione: “Ho avuto il privilegio di giocare in club incredibili. C’è sempre pressione, ma fa parte dello sport. A me piace, la vivo come un gioco, oltre che come un lavoro”.
Il nuovo acquisto ha evitato proclami, preferendo concentrarsi sull’impegno quotidiano. “Non prometto nulla, risponderò all’affetto dei tifosi in campo. Voglio aiutare la squadra partita dopo partita, continuando a migliorare”. Ha poi espresso parole di stima per i suoi nuovi compagni: “La Fiorentina è una squadra bella da vedere, con giocatori di grande qualità. In tanti mi hanno sorpreso, come Atta, Kean e Gudmundsson. Sono calciatori davvero importanti, ma ci sono molti altri nomi con doti impressionanti”.
Riguardo ai paragoni con altri connazionali, in particolare con Nico Paz, Mastantuono è stato chiaro: “Non ho parlato con Nico, ma abbiamo giocato insieme in Nazionale. Il suo percorso è stato importante, ma non mi paragono a nessuno. Il mio unico obiettivo è raggiungere i traguardi che ci siamo prefissati con la squadra. Adesso voglio solo fare bene qui”.
Il suo sguardo è rivolto al futuro, con la speranza di lasciare un’impronta significativa a Firenze, seguendo le orme di grandi campioni del passato. “Uno dei miei più grandi punti di riferimento è Batistuta, che qui ha fatto qualcosa di incredibile. Ma penso anche a Martinez Quarta e Nico Gonzalez, che mi hanno parlato benissimo della città. Mi piacerebbe molto entrare a far parte della storia di questo club”.
Infine, ha definito la sua nuova avventura non come una rivincita dopo una stagione complessa a Madrid, ma come una preziosa opportunità. “Queste esperienze aiutano sempre a migliorare e a imparare. Firenze non rappresenta una rivincita, ma l’occasione per dimostrare il giocatore che sono e per aiutare la Fiorentina a tornare grande”.




