Il nuovo allenatore del Napoli, Massimiliano Allegri, ha definito una chiara strategia per la costruzione della squadra: puntare sul rilancio dei giocatori che, nonostante un ingente investimento economico, hanno inciso poco nella passata stagione. L’idea è quella di considerare questo gruppo di atleti come veri e propri rinforzi interni, senza la necessità di intervenire massicciamente sul mercato.
Nell’estate del 2025, la società ha concluso una campagna acquisti onerosa. Per assicurarsi Kevin De Bruyne, il club ha stanziato 10 milioni lordi alla firma e un contratto biennale da 5,5 milioni. Successivamente, è stato finalizzato l’acquisto di Lorenzo Lucca per 35 milioni di euro, pagabili in tre anni. Il mercato ha visto anche l’arrivo del difensore Sam Beukema dal Bologna per 32 milioni e dell’esterno Noa Lang dal PSV Eindhoven per 28 milioni. Un investimento complessivo che ha superato i 100 milioni di euro, destinato a rafforzare la rosa ma che, nei fatti, non ha prodotto i risultati sperati.
La stagione precedente è stata pesantemente condizionata da una serie di infortuni che hanno colpito i nuovi acquisti. David Neres ha subito uno stop durante un allenamento, mentre Frank Anguissa si è infortunato durante gli impegni con la propria nazionale. Questi eventi hanno relegato molti dei nuovi innesti a un ruolo marginale.
I dati sul minutaggio sono eloquenti. De Bruyne ha accumulato appena 1169 minuti, Neres è quasi scomparso dai radar dopo gennaio con soli 925 minuti giocati, e Anguissa si è fermato a 1256. Beukema ha avuto un impiego leggermente superiore con 1680 minuti, mentre Lucca (401 minuti) e Lang (661 minuti) hanno avuto un impatto quasi nullo, venendo poi dirottati altrove a gennaio.
Di fronte a questo scenario, Allegri ha deciso di ripartire proprio da questo patrimonio tecnico ed economico. Il tecnico considera il recupero pieno di questi giocatori una priorità per costruire una squadra competitiva, in grado di lottare per un posto in Champions League e di vivere una stagione da protagonista.
Il piano prevede di reintegrare pienamente gli atleti nei loro ruoli naturali. In difesa si punterà sulla solidità di Beukema, a centrocampo sulla qualità di Anguissa e De Bruyne, mentre in attacco si cercherà di sfruttare il talento di Lang, Neres e la fisicità di Lucca. Si tratta di una scommessa sulla memoria e sulla qualità, con la convinzione che il loro valore non sia svanito.




