L’Inter si prepara a inaugurare la stagione 2026/2027 da Campione d’Italia. I nerazzurri scenderanno in campo a San Siro contro il Monza per la prima giornata di campionato, con l’obiettivo dichiarato di difendere lo Scudetto e confermarsi ai massimi livelli in tutte le competizioni. A presentare il match e le ambizioni della squadra è stato l’allenatore Cristian Chivu in conferenza stampa.
Il tecnico rumeno ha subito messo in chiaro la mentalità del gruppo: “Si riparte da zero, consapevoli del fatto che siamo la squadra da battere e nessuno ci regalerà nulla. Voi parlate di numeri, io parlo di standard. Questa squadra ha dimostrato di poter competere a questo livello e ha ancora margini di miglioramento per aggiungere qualcosa in più”.
L’obiettivo è una crescita costante. “Noi abbiamo il dovere di migliorare. Non guardiamo a ciò che siamo, ma lavoriamo per ciò che vogliamo essere in futuro”, ha proseguito Chivu. “Abbiamo una rosa che è e vuole essere competitiva. L’approccio sarà focalizzato sul presente, fissando mini-obiettivi passo dopo passo. Ora conta solo il Monza, poi penseremo alla prossima partita”.
Uno dei temi centrali ha riguardato il futuro del capitano. L’allenatore ha usato parole chiare per ribadire la sua importanza, pur senza escludere i colpi di scena tipici del calciomercato. “È il nostro capitano e ce lo teniamo stretto perché rappresenta al meglio quello che siamo. I giocatori importanti hanno sempre voci intorno a loro, ma il messaggio è che noi vorremmo rimanesse. Però il mercato è sempre bastardo, quindi una risposta definitiva non la do”.
Chivu ha poi parlato dei nuovi acquisti, scelti per arricchire la rosa con caratteristiche funzionali al progetto tecnico. “Abbiamo inserito giocatori con determinate caratteristiche che ci servivano. Elementi come Spence e altri nuovi arrivati hanno dato piena disponibilità”. Ha anche elogiato l’integrazione di Benjamin Pavard, “il cui apporto in un reparto già evoluto è evidente”, e i progressi di Diouf, che “deve calarsi in uno standard che permetta di mantenere alto il livello”.
Secondo l’allenatore, la forza del gruppo risiede in una mentalità più solida rispetto al passato. “Non si può passare in un anno da gruppo fallito a gruppo dominante, noi siamo sempre gli stessi. Dal punto di vista mentale siamo un passo avanti rispetto a un anno fa. Il senso di appartenenza va trasmesso a chi arriva”.
Infine, un commento sulle nuove regole arbitrali, accolte con favore. “Tutto ciò che è innovativo va bene. Si sta facendo di tutto per alzare il ritmo di una partita. Per me più si gioca e meglio è, le polemiche lasciamole stare. Auguro a tutti gli arbitri una stagione serena”.




