Sinner e gli infortuni: ora si gioca solo al 100%

100
Sport tennis
Sport tennis

L’episodio del Roland Garros 2026 ha rappresentato un punto di svolta. “Non sono un robot”, ha dichiarato Jannik Sinner dopo la sconfitta con Juan Manuel Cerundolo, arrivata a seguito di un malessere fisico. L’azzurro, che partiva da favorito dopo 30 vittorie di fila, ha così imparato una lezione fondamentale sulla gestione delle energie.

L’esperienza parigina ha scolpito nelle sue priorità un nuovo principio: affrontare i grandi tornei solo se al massimo della condizione fisica. Una scelta strategica mirata a preservare il corpo e ad allungare la propria carriera ai massimi livelli, evitando i rischi derivanti da uno stress atletico eccessivo.

La storia clinica di Sinner include altri stop significativi. Il più serio, prima della recente pausa forzata, risale alla primavera del 2024, quando un fastidio all’anca destra lo ha costretto al ritiro dal Masters 1000 di Madrid e alla successiva rinuncia agli Internazionali d’Italia, con un mese di stop.

Nel corso degli anni, il numero uno del mondo ha dovuto fronteggiare anche altri problemi, come le vesciche ai piedi che lo hanno fermato a Vienna nel 2020 e a Miami nel 2022. Questi infortuni, sebbene meno gravi, hanno comunque condizionato il suo rendimento in momenti cruciali della stagione.

A rivelarsi un fattore critico per l’atleta è stata la gestione delle performance in condizioni di caldo estremo e alta umidità. Il malessere accusato al Roland Garros non è stato un caso isolato. In passato, si è ritirato per motivi simili nella finale di Cincinnati e in un match a Shanghai. Giramenti di testa e problemi di stomaco gli sono costati anche il quarto di finale di Wimbledon 2024 contro Medvedev.

Tuttavia, Sinner ha anche dimostrato una notevole resilienza. Agli Australian Open 2025, ha superato problemi di stomaco per battere Rune e poi vincere il torneo. A Roma, ha sconfitto tremori e nausea per arrivare in fondo. È proprio da questo equilibrio tra fragilità e forza che è nata la sua nuova e più matura consapevolezza gestionale.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome