La Roma ha inaugurato il suo campionato con una prestazione straordinaria, sconfiggendo la Fiorentina con un perentorio 4-0 all’Olimpico. La squadra di Gasperini ha mostrato un gioco spettacolare e una solidità impressionante, lanciando un segnale forte alla Serie A sin dalla prima giornata.
Protagonista indiscusso della serata è stato Donyell Malen, autore di una tripletta che ha mandato in visibilio i tifosi. L’attaccante olandese, a tratti incontenibile, ha dimostrato un’intesa già perfetta con Paulo Dybala, che ha illuminato la scena con la sua classe intramontabile. L’azione del vantaggio ha visto l’argentino seminare il panico nella retroguardia viola, superare Dragusin con un tunnel e servire al compagno un assist solo da spingere in rete. Un gol impreziosito dal precedente dribbling di tacco con cui Malen si era liberato di Dodo.
Nella ripresa, la coppia d’attacco ha continuato a dominare. Dybala ha servito altri due assist al bacio per il numero 9, che prima ha saltato secco Dragusin per siglare la doppietta personale e poi ha completato la sua giornata di gloria con la terza firma sul tabellino. Una performance da capocannoniere che fa sognare l’ambiente giallorosso.
La vittoria, però, è figlia di una prestazione corale di altissimo livello. A centrocampo, Bryan Cristante ha indossato la fascia di capitano e ha dettato legge, recuperando palloni e facendo ripartire l’azione con precisione. Al suo fianco, Koné ha garantito solidità, mentre sulle fasce la spinta di Wesley è stata costante. Positivo anche l’esordio in Serie A del giovane Lulli, classe 2007, che ha mostrato grande personalità sulla corsia di destra.
Il reparto difensivo, diretto da Ndicka e Mancini con la consueta determinazione, ha annullato l’attacco avversario, lasciando al portiere Svilar una serata da spettatore. Menzione speciale per Hermoso, leader della retroguardia e autore di una sventagliata che ha avviato l’azione del raddoppio.
Dall’altra parte, è stata una serata da incubo per la Fiorentina di Fabio Grosso. La squadra è apparsa fragile, disorganizzata e mai in partita. La difesa è stata costantemente messa in difficoltà, con Radu Dragusin che ha vissuto un pomeriggio da dimenticare, risultando protagonista in negativo in quasi tutte le azioni da gol subite.
Il centrocampo, che doveva essere guidato da Fagioli, non è mai riuscito a imporre il proprio ritmo, venendo sovrastato dalla mediana giallorossa. In attacco, i nuovi acquisti come Mastantuono e Pellegrino sono apparsi impalpabili, ingabbiati dalla perfetta organizzazione dei padroni di casa.
Nel finale di gara, c’è stata gloria anche per il giovane Niccolò Pisilli, entrato con il piglio giusto e bravo a siglare la rete del definitivo 4-0 con caparbietà. Per Gasperini un inizio che conferma la bontà del suo lavoro: la sua Roma sembra già una macchina ben oleata che viaggia a velocità impressionanti. Per Grosso, invece, l’esordio è da archiviare in fretta: il lavoro da fare per amalgamare una squadra rivoluzionata dal mercato è ancora tantissimo.




