Un gol pesante, il primo con la nuova maglia, che ha regalato la vittoria per 1-0. Davide Frattesi ha iniziato nel migliore dei modi la sua avventura con la Lazio, segnando la rete decisiva al 59′ minuto e diventando subito protagonista. Al termine della partita, il centrocampista si è fermato a parlare del suo momento, del suo passato e delle scelte che lo hanno portato nella capitale.
Il giocatore ha spiegato le motivazioni dietro il suo addio all’Inter, un periodo che lo aveva segnato profondamente. “L’ultimo anno con l’Inter mi aveva portato in un momento personale brutto”, ha confessato. “A malincuore, perché lì sono stato benissimo e sento ancora tutti. Ma ho pensato che cambiare aria per trovare nuovi stimoli fosse la scelta giusta. Per un giocatore questo è fondamentale”.
Nonostante la prestazione maiuscola, il mediano ha ammesso di non essere ancora al massimo della forma fisica. “In realtà non sto neanche tanto bene, non sono ancora in condizione al 100% e non faccio una partita da 90 minuti da parecchio”, ha dichiarato, sottolineando il suo obiettivo principale. “Dentro di me lo so sempre: quando sto bene sono questo. Quindi il mio obiettivo è portare la condizione al 100% e mantenerla”.
Un passaggio fondamentale del suo trasferimento è stato il rapporto con il tecnico Gennaro Gattuso, conosciuto durante le convocazioni in Nazionale. “Sono venuto qui anche per lui. L’ho conosciuto bene come uomo e per me contano i rapporti e le persone. Lui è un uomo vero e nel calcio ce ne sono pochi”, ha affermato, evidenziando la sua filosofia di vita e professionale. “Se io devo dare una mano a una persona vera, ci vado”.
L’intervista ha avuto anche un momento più leggero, quando gli è stato chiesto di spiegare la curiosa esultanza con il compagno di squadra Zaccagni. “Sì, due deficienti sicuramente”, ha scherzato il calciatore. “È nata a caso, ero appena entrato e non sapevo che tipo di esultanza fare. Adesso la cambio, ci lavoro sopra, quella è veramente indegna”.
Infine, un commento sul calore dei 3500 tifosi presenti in trasferta per sostenere la squadra. “Meglio 19 che 0, alla fine va bene così”, ha commentato con pragmatismo, senza sbilanciarsi su questioni societarie. “Quello che succederà non aspetta a me dirlo. Io posso solamente cercare di arrivare il più in alto possibile con questa squadra e con questi ragazzi”.




