La sfida dello Stadio Olimpico tra Roma e Fiorentina si è infiammata a seguito di un episodio che ha generato accese discussioni. La partita, bloccata sul risultato di parità, è stata sbloccata da una rete di Donyell Malen, ma l’intera sequenza del gol è stata macchiata da un grave dubbio. Pochi istanti prima della conclusione vincente, l’azione giallorossa è stata infatti preceduta da un contatto molto discutibile.
Lontano dal pallone, il difensore romanista Mario Hermoso ha colpito con una gomitata al volto il giovane talento viola Franco Mastantuono. Il giocatore della Fiorentina è caduto a terra dolorante, mentre l’azione offensiva dei padroni di casa proseguiva indisturbata, senza che il gioco venisse interrotto.
Nonostante la caduta di Mastantuono e le immediate lamentele dalla panchina toscana, il direttore di gara, l’arbitro Marcenaro, ha lasciato correre. La palla è giunta a Malen, che con un tiro preciso ha superato il portiere avversario, portando in vantaggio la sua squadra. L’arbitro ha poi convalidato il gol dopo un breve consulto con la sala VAR, che non ha ritenuto di dover richiamare il direttore di gara per una revisione al monitor.
Il trequartista argentino, una volta rialzatosi, si è diretto con veemenza verso il guardalinee per esporre le sue ragioni. Secondo la ricostruzione fornita da DAZN, il giocatore avrebbe urlato in spagnolo al collaboratore dell’arbitro: ‘Te lo giuro, te lo giuro, mi ha colpito in faccia’, cercando disperatamente di far notare l’irregolarità subita. La sua frustrazione era palpabile, ma la decisione era ormai stata presa.
Nel post-partita, l’episodio è stato analizzato dall’ex arbitro Luca Marelli, che ha fornito un’interpretazione nettamente contraria a quella della terna arbitrale. Secondo l’esperto, il contatto tra Hermoso e Mastantuono costituiva un fallo evidente. ‘Si tratta di un contrasto negligente, il fallo c’è e andava sanzionato’, ha dichiarato Marelli durante il suo intervento televisivo.
Marelli ha poi provato a fornire una spiegazione tecnica per il mancato intervento del VAR, pur non giustificandolo. ‘Il fatto che il contatto sia avvenuto molto lontano dall’azione principale e diversi secondi prima della conclusione potrebbe essere il motivo per cui il VAR non è intervenuto’. La tecnologia, infatti, interviene solitamente su falli avvenuti nell’immediato sviluppo dell’azione del gol, e la distanza spaziale e temporale potrebbe aver indotto i video assistenti a non considerare l’episodio come rilevante.
Tuttavia, secondo la valutazione dell’ex fischietto, l’irregolarità era così palese che avrebbe dovuto portare all’annullamento della rete. L’episodio ha lasciato un’ombra sulla partita e ha alimentato un dibattito acceso sulla discrezionalità arbitrale e sui limiti di applicazione del protocollo VAR, con la Fiorentina che si è sentita pesantemente penalizzata.




