Si sono definite nuove posizioni in vista delle prossime elezioni per la presidenza della FIFA. Mentre alcune federazioni nazionali, tra cui quella italiana, hanno ritirato il loro appoggio all’attuale numero uno, Gianni Infantino, un forte endorsement è arrivato dal mondo del calcio argentino.
Javier Zanetti, Esteban Cambiasso e Javier Pastore hanno infatti espresso il loro totale supporto al dirigente svizzero con una lettera ufficiale. Il documento sottolinea i progressi compiuti nella rappresentanza dei calciatori a livello globale.
“Nell’ultimo decennio, abbiamo assistito all’impegno della FIFA e del presidente Infantino nel garantire la rappresentanza dei giocatori nel mondo del calcio, cosa che prima non esisteva”, si legge nella nota. “Giocatori attuali ed ex giocatori hanno avuto voce in capitolo e un ruolo attivo nel nostro sport attraverso la loro partecipazione a comitati, progetti e gruppi di lavoro. Le nostre opinioni vengono ascoltate e molte iniziative a beneficio del calcio stanno prendendo forma grazie al nostro contributo”.
La lettera prosegue evidenziando l’impatto sociale dello sport e l’impegno a proseguire su questa strada. “Abbiamo visto in prima persona come il calcio possa trasformare le vite, migliorare le società e aumentare le opportunità. Continueremo a sostenere la straordinaria evoluzione che ha caratterizzato il nostro sport, affinché possa continuare a raggiungere e a portare benefici alle persone in ogni paese”.
Il sostegno di queste figure assume un peso specifico, considerati i loro ruoli istituzionali. Il vicepresidente dell’Inter, Javier Zanetti, è stato nominato vicepresidente del Comitato per la Responsabilità Sociale della FIFA, con un mandato che si estenderà fino al 2029. Il suo ex compagno di squadra, Esteban Cambiasso, fa invece parte del Gruppo di Studio Tecnico (TSG) della federazione mondiale.
All’appello si sono uniti anche altri campioni del calcio italiano come Fabio Cannavaro, Christian Vieri e Marco Materazzi. Un’altra voce autorevole è stata quella di Srečko Katanec, commissario tecnico dell’Uzbekistan.
“Negli ultimi dieci anni il calcio mondiale è migliorato e i calciatori sono tornati al centro del progetto”, ha dichiarato Katanec. “Il presidente ha fatto un gran lavoro. Non riconoscerlo sarebbe intellettualmente scorretto, oltre che una grave forzatura”. Questo scenario delinea un quadro in cui, a fronte di alcune defezioni politiche, il presidente in carica ha consolidato un’ampia base di consenso tra le leggende del calcio, che si sentono maggiormente coinvolte nei processi decisionali.




