Cagliari, Yael Trepy è stato dimesso dall’ospedale

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Cronache Mercato
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Yael Trepy è stato dimesso dall’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, dove era ricoverato. Il giovane calciatore del Cagliari ha potuto lasciare la struttura sanitaria in buone condizioni cliniche, concludendo così il percorso di cura iniziato a seguito del grave episodio che ne aveva reso necessario il ricovero d’urgenza.

La sua degenza era cominciata nel reparto di Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata. Una volta superata la fase più critica del malore e constatato un progressivo e costante miglioramento della funzionalità respiratoria, Trepy era stato trasferito. Il suo percorso è proseguito presso la Pneumologia clinica e interventistica delle Cliniche universitarie di viale San Pietro, dove ha completato il recupero sino alla dimissione.

Il professor Pietro Pirina, direttore della Pneumologia clinica e interventistica dell’Aou di Sassari, ha fornito dettagli sul suo stato di salute. “Il paziente viene dimesso in condizioni cliniche complessivamente buone, dopo un percorso che ha evidenziato un progressivo e significativo recupero. Gli accertamenti effettuati durante la degenza hanno mostrato un quadro in miglioramento e hanno consentito di programmare con serenità la dimissione”.

Anche il direttore generale dell’Aou di Sassari, Serafinangelo Ponti, ha espresso la sua gioia. “La dimissione di Yael è una notizia che ci rende particolarmente felici. Rappresenta il momento conclusivo di un percorso che ha visto lavorare insieme tanti professionisti, dimostrando grande sinergia. Dal primo soccorso sul territorio fino all’assistenza specialistica in Terapia Intensiva, passando per la Pneumologia e tutti i servizi che hanno contribuito alla diagnosi, alle cure e al recupero del paziente: questa vicenda dimostra il valore di una rete sanitaria che ha saputo rispondere con competenza, tempestività e piena integrazione”.

Il direttore ha poi aggiunto una riflessione importante sul risultato raggiunto. “Se nei giorni scorsi qualcuno ha parlato di miracolo, noi preferiamo parlare del lavoro di un sistema che ha funzionato in modo eccellente. Dietro questo risultato ci sono persone, professionalità di altissimo livello e un grande lavoro di squadra. È un’occasione importante per ribadire il valore del nostro servizio sanitario pubblico, che ogni giorno affronta situazioni complesse, spesso lontano dai riflettori”.

“A Yael rivolgiamo il nostro più sincero augurio per un pieno e rapido ritorno alla sua quotidianità e, naturalmente, al suo percorso sportivo”, ha concluso Ponti. Il giocatore, prima di lasciare la struttura, ha salutato sorridente il personale del reparto, il direttore generale e il direttore sanitario. Con la sua dimissione si chiude un capitolo iniziato in condizioni critiche e proseguito, grazie alla positiva evoluzione clinica, sino al completo superamento della fase ospedaliera.

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