Roma: Malen incontenibile, poker al Lecce

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Cronache Mercato
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La Roma ha superato il Lecce con un netto 4-0, proseguendo la sua marcia a punteggio pieno in campionato. La squadra di Gasperini ha mostrato un dominio territoriale e uno strapotere offensivo che hanno annichilito gli avversari fin dai primi minuti di gioco.

La partita si è sbloccata dopo meno di tre minuti grazie a Donyell Malen, abile a sfruttare un grave errore difensivo di Gaspar per infilare Falcone. L’attaccante olandese, in stato di grazia, ha firmato la sua doppietta personale a metà del primo tempo con un delizioso scavetto, portando il suo bottino a cinque reti in due partite. Oltre ai goal, ha dato un contributo fondamentale anche in fase difensiva, strappando numerosi palloni agli avversari.

A orchestrare la manovra offensiva è stato un ispirato Paulo Dybala, vero regista avanzato della squadra. L’argentino ha dispensato giocate di alta classe e ha cercato con insistenza la via della rete, pur senza trovarla. Il tris è arrivato per merito di Matías Soulé, che ha realizzato il suo primo goal stagionale ribadendo in rete una sua stessa conclusione respinta da Falcone. Nel secondo tempo, il neoentrato Rodrigo Mora ha impiegato pochi secondi per trovare la sua prima marcatura in maglia giallorossa, sfruttando un assist di Mancini e fissando il risultato sul 4-0.

La prestazione della Roma è stata solida in tutti i reparti. In mediana, Koné ha dominato fisicamente, mentre Cristante ha dettato i tempi con intelligenza. Sulle fasce, Wesley e Lulli hanno garantito spinta costante e qualità, con il primo che ha fornito l’assist per il raddoppio. La difesa, guidata da un attento Hermoso e da un grintoso Mancini, ha concesso pochissimo, con Svilar chiamato a un solo intervento decisivo su Guebbels nel primo tempo.

Per il Lecce di Di Francesco è stata una serata da dimenticare. La difesa è apparsa in totale confusione, con errori individuali gravi che hanno spianato la strada alla goleada avversaria. Gaspar è stato protagonista in negativo con l’errore che ha dato il via al match, continuando con una prestazione costellata di incertezze. Anche il suo compagno di reparto Siebert ha sofferto, sbagliando costantemente la linea del fuorigioco.

Il portiere Falcone, pur subendo quattro reti, ha evitato un passivo ancora più pesante salvando il risultato in più occasioni, specialmente sull’attaccante olandese. A centrocampo, la squadra non è mai riuscita a trovare il ritmo, con i giocatori chiave come Ngom e Coulibaly totalmente impalpabili. In attacco, il solo Amine Guebbels ha provato a creare qualche pericolo, sprecando però l’unica vera palla-goal per riaprire la partita. Il suo sforzo, come quello dei subentrati, è stato però una goccia nel deserto di una prestazione collettiva insufficiente.

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