I De Micco ‘invadono’ la provincia, in rotta di collisione coi Mazzarella: puntano ad uscire da Ponticelli

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Antonio Nocerino e Giuseppe Borriello
Antonio Nocerino e Giuseppe Borriello

NAPOLI – L’equilibrio nell’area orientale della città e nei territori vesuviani si trova sulla soglia di una nuova e pericolosa frattura. Dopo aver piegato la resistenza del clan De Luca Bossa al termine di una sanguinosa faida per il controllo del quartiere Ponticelli, il patto d’acciaio tra i De Micco e i De Martino ha spalancato le porte a una fase di aggressiva espansione territoriale. Senza più rivali in grado di contrastarne l’egemonia nei confini urbani, il cartello egemone ha iniziato a spingere i propri interessi ben oltre la periferia cittadina, prendendo di mira i complessi di edilizia popolare dei Comuni limitrofi. Le zone di Cercola, Sant’Anastasia e Pollena Trocchia sono diventate il nuovo terreno di conquista per gli affiliati della fazione vincente. Questo attivismo fuori dai confini tradizionali di Ponticelli sta tuttavia creando una diretta collisione con il clan Mazzarella (alleato dei De Micco).

Fino a oggi, infatti, le cittadine della fascia vesuviana sono state considerate territori sotto l’influenza e il controllo economico dei Mazzarella. I rapporti tra i due gruppi, un tempo improntati alla collaborazione e al sostegno reciproco, si sono progressivamente deteriorati, riducendosi al lumicino nell’ultimo periodo. A modificare radicalmente gli assetti e gli equilibri sul campo sono state anche alcune importanti scarcerazioni. I De Micco-De hanno capacità operative che vanno ben oltre il quartiere Ponticelli, spiega un investigatore esperto. E questo ha provocato più di un mal di pancia nelle gerarchie dei Mazzarella.

La riorganizzazione interna ha garantito al cartello di Ponticelli una ritrovata autonomia logistica e militare: non vi è più alcuna necessità di appoggiarsi all’ombrello protettivo dei Mazzarella per gestire gli affari illeciti, dal racket al traffico di stupefacenti. La volontà di gestire in solitaria le piazze dello spaccio e le estorsioni ha trasformato i due alleati storici in forze contrapposte e quasi incompatibili. Gli investigatori che monitorano la ‘mappa’, descrivono uno scenario ad altissimo rischio escalation. La coesistenza tra due strutture così imponenti e determinate appare ormai insostenibile sui medesimi bacini d’interesse. Senza un accordo di spartizione o un passo indietro di una delle parti, la probabilità di un repentino scontro diretto nell’arco di poche settimane si fa sempre più concreta.

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