Roma, D’Amico svela i retroscena del mercato estivo

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Cronache Mercato
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Al termine della sessione estiva di calciomercato, il direttore sportivo della Roma, Tony D’Amico, ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto sulle operazioni concluse e sulle strategie adottate. Il dirigente ha spiegato come i paletti imposti dalla UEFA abbiano influenzato le trattative, costringendo il club a ingegnarsi con operazioni modificate in corso d’opera.

“Sapevamo quali fossero i vincoli e quali gli obiettivi da raggiungere”, ha affermato D’Amico, sottolineando un importante risultato gestionale: “Abbiamo abbassato il monte ingaggi del 15%, per un risparmio di circa 20 milioni di euro”. Sulle future direttive UEFA, ha rimandato a comunicazioni ufficiali della società.

Secondo il direttore sportivo, i veri primi acquisti sono stati i rinnovi del nucleo storico della squadra. “Abbiamo blindato quattro giocatori come Dybala, Pellegrini, Cristante e Mancini, che sarebbero andati in scadenza. Loro rappresentano l’attaccamento alla maglia e li ringrazio per essersi messi a disposizione, accettando anche una riduzione dello stipendio”.

“Questi sono stati gli acquisti che mi hanno soddisfatto di più”, ha confessato, aggiungendo che la valutazione finale del mercato dipenderà dai risultati sul campo. Ha poi parlato di Celik, il cui rinnovo era praticamente definito prima che il giocatore decidesse di accettare l’offerta della Juventus.

La priorità del club era rinforzare il reparto offensivo. Sebbene sia arrivato il giovane Rodrigo Mora, D’Amico ha ammesso che è mancato un ulteriore attaccante esterno con caratteristiche più fisiche. “Numericamente siamo leggermente corti, ma con un bel lavoro potremo arrivare a gennaio individuando qualche altro profilo. Realisticamente, un giocatore manca”.

Molte trattative non si sono concretizzate per ragioni diverse. “L’operazione per Leweling era praticamente chiusa sia con lo Stoccarda che con il giocatore, ma lui ha avuto un ripensamento. Per Luiz Henrique avevamo l’accordo con lo Zenit e con il ragazzo, ma problematiche tecniche ci hanno impedito di andare avanti”. Anche il nome di Summerville era tra i profili seguiti, ma le tempistiche hanno portato a virare su altre scelte.

Riguardo alle voci su Manu Koné, il ds ha precisato la natura dei contatti con il Chelsea: “Si è trattato di un sondaggio, più che di una trattativa. Ci sono stati contatti informativi, ma non è mai arrivata alcuna offerta ufficiale”. Di conseguenza, ha smentito qualsiasi ultimatum da parte dell’allenatore, dato che non c’era una proposta concreta da valutare.

D’Amico ha inoltre ribadito la piena condivisione delle scelte di mercato tra proprietà, direzione sportiva e staff tecnico. “Dal mio arrivo ci siamo confrontati ogni giorno. Ogni decisione, sia in entrata che in uscita, è sempre stata presa insieme, in modo unito e coeso”.

La strategia generale ha puntato a un mix equilibrato tra ringiovanimento della rosa e consolidamento del gruppo storico. “Abbiamo cercato di investire su ragazzi giovani e di prospettiva, inserendo anche elementi di spessore come De Roon e Balerdi. I giovani devono essere sostenuti da uomini forti per poter crescere al meglio”.

Infine, il direttore sportivo ha guardato al futuro con determinazione: “Non pensiamo agli avversari. La Roma farà la Roma, affrontando ogni gara per dare il massimo e competere in tutte le competizioni”.

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