Inter, Dario Baccin è il nuovo direttore sportivo

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Cronache sport calcio
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Dario Baccin è stato nominato nuovo direttore sportivo dell’Inter. A 50 anni, l’ex difensore ha preso il posto di Piero Ausilio, che ha lasciato l’incarico dopo una lunga militanza nel club. Per Baccin si tratta di una promozione interna, un traguardo raggiunto dopo anni di lavoro come vice e responsabile dello scouting.

La sua è una storia di competenza e perseveranza. Conclusa la carriera da calciatore, ha subito puntato al ruolo dirigenziale, girando l’Italia come osservatore. Dopo aver ottenuto il diploma da direttore sportivo a Coverciano, ha iniziato il suo percorso professionale tra Siena e Palermo, prima di approdare all’Inter nel luglio del 2017.

Nato a Novara, Baccin ha avuto una solida carriera da difensore, vestendo le maglie di Juventus e Napoli, oltre a quelle di numerosi altri club. Un’esperienza sul campo che si è rivelata fondamentale per la sua profonda conoscenza del calcio e che ha messo a frutto fin da subito nel suo nuovo ruolo dirigenziale.

Figura chiave nella sua crescita è stata Giorgio Perinetti, il direttore sportivo che per primo ha creduto nelle sue capacità. “È sempre stato acuto e paziente”, ha ricordato Perinetti. “Girava per noi come osservatore, ma all’inizio potevo garantirgli solo un rimborso spese. Il mio consiglio era sempre lo stesso: ‘Investi su te stesso'”.

Il primo incarico di rilievo glielo ha affidato proprio Perinetti a Palermo, nominandolo responsabile del settore giovanile. “Dimostrò subito di avere il piglio giusto, autorità e autonomia. Fece molto bene”, ha proseguito Perinetti. L’allora presidente Maurizio Zamparini lo apprezzava al punto da temere che potesse seguire il suo mentore in caso di un suo addio, consolidando così la posizione di Baccin.

Un aneddoto curioso riguarda il suo arrivo all’Inter, che ha rischiato di essere preceduto da un passaggio alla Juventus. Fu lo stesso Perinetti a proporre il suo nome a Beppe Marotta, allora dirigente bianconero. L’accordo sembrava vicino, ma il destino ha giocato un ruolo decisivo.

“Baccin proviene da una famiglia di grandi interisti”, ha svelato Perinetti. “Mi richiamò dicendomi di aver ricevuto un’altra proposta da Ausilio per l’Inter: per un cuore nerazzurro come il suo, era l’ideale”. La scelta fu immediata. In seguito, con l’arrivo di Marotta all’Inter, il gruppo dirigenziale si è ricomposto a Milano, portando Baccin alla promozione attuale. “Si è fatto da solo, con pazienza e coraggio, e ha sempre voluto restare all’Inter”, ha concluso Perinetti.

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