La Fiorentina ha cercato sul mercato una soluzione alla sua sterilità offensiva, dopo aver concluso le prime due giornate di Serie A senza segnare alcun gol. La società ha quindi rinforzato il reparto avanzato con due innesti di peso: Mateo Pellegrino, prelevato dal Parma, e Beto Betuncal, centravanti arrivato dall’Everton ma con un significativo passato nel campionato italiano.
Il loro compito sarà quello di colmare il vuoto lasciato dalle partenze di Roberto Piccoli e soprattutto di Moise Kean, trasferitosi al Como. Se questo attacco rinnovato sia anche migliorato sarà il campo a stabilirlo, a partire dalla prossima sfida contro il Torino. La partita rappresenterà un banco di prova cruciale per invertire la rotta dopo le sconfitte contro Roma e Frosinone e per vedere all’opera anche gli altri acquisti dell’ultima ora, come Pedro Gonçalves, Njie e Gnonto.
L’allenatore Fabio Grosso ora dispone di maggiore varietà, ma avrà bisogno di tempo per amalgamare i nuovi elementi e creare una squadra solida. Pellegrino e Beto si presentano con statistiche recenti superiori a quelle di Kean nell’ultima stagione. L’argentino ha realizzato 12 reti (9 in Serie A e 3 in Coppa Italia), mentre il portoghese ne ha segnate 10 (9 in Premier League e una in Carabao Cup). Entrambi hanno raggiunto la doppia cifra, a differenza di Kean, fermatosi a 9 gol in un’annata condizionata da problemi fisici.
Tuttavia, Kean lascia un’eredità importante in termini di leadership e il suo record personale di 25 gol nel primo anno in viola non è stato dimenticato. Nei piani tattici di Grosso, i due nuovi attaccanti si alterneranno al centro del tridente. Il tecnico non sembra infatti intenzionato a passare a un modulo con due punte, preferendo mantenere lo schieramento con un solo centravanti, supportato da due ali o due trequartisti.
Inizialmente, Pellegrino potrebbe avere un leggero vantaggio, essendo arrivato prima e avendo già disputato due partite da titolare. Beto, dal canto suo, deve ancora integrarsi con i compagni ma vanta un’esperienza consolidata in Serie A con la maglia dell’Udinese, dove in due stagioni ha sempre raggiunto la doppia cifra.
Grosso potrà così scegliere l’interprete più adatto a seconda dell’avversario. Pellegrino, alto 192 centimetri, è un finalizzatore d’area specializzato nel colpo di testa, che richiede un gioco basato sui cross. Beto, pur essendo ancora più alto (194 cm), è un giocatore veloce che ama attaccare la profondità e sfruttare gli spazi in contropiede. Con questi due “giganti”, la Fiorentina punta a trovare nuove vie per il gol.




