L’Atalanta ha concluso una sessione di calciomercato caratterizzata da un profondo processo di rinnovamento. La dirigenza ha lavorato su più fronti per modificare la struttura della squadra, bilanciando entrate mirate e uscite significative, alcune delle quali hanno segnato la fine di un ciclo.
Sul fronte degli arrivi, il club ha messo a segno colpi importanti per rinforzare ogni reparto. A centrocampo sono arrivati Eljif Elmas dal Lipsia a titolo definitivo e Franck Kessié, tesserato da svincolato dopo l’esperienza in Arabia Saudita. Si sono aggiunti anche Gianluca Gaetano in prestito dal Cagliari, l’esterno Emil Rowe in prestito dal Bologna e il difensore Rasmus Kristensen in prestito dall’Udinese. Ha completato il quadro degli innesti il giovane portiere Tommaso Pompei, prelevato dal Cosenza.
Le operazioni in uscita sono state altrettanto numerose e strategiche. Hanno salutato Bergamo due figure di grande peso come Marten De Roon, ceduto alla Roma, e Berat Djimsiti, trasferitosi al club saudita Al-Diriyah. La società ha inoltre risolto il contratto con Mitchel Bakker. Numerosi giocatori sono partiti con la formula del prestito per trovare maggiore continuità: El Bilal Touré è andato al Parma, Daniel Maldini al Cagliari, Ben Godfrey ai Rangers, Giovanni Bonfanti al Las Palmas, Giorgio Cittadini al Frosinone e Isak Sulemana al Sassuolo.
Altre cessioni hanno riguardato giovani promettenti e giocatori fuori dal progetto tecnico. Iacopo Cassa si è trasferito al Bologna, mentre Caleb Ahanor e Giovanni Palestra sono stati ceduti al Chelsea. La Fiorentina ha esercitato il diritto di riscatto per Marco Brescianini. Si sono concluse anche le esperienze in nerazzurro di Francesco Rossi, arrivato a fine contratto, e di Yunus Musah, il cui prestito è terminato con il ritorno al Milan. Infine, sono stati ceduti a titolo temporaneo anche Jacopo Vavassori al Palermo e Paolo Vismara alla Juve Stabia, confermando una strategia volta a valorizzare il proprio parco giocatori in altre piazze.




