Il Milan ha concluso una sessione di mercato che ha riservato diverse sorprese. La gestione si è distinta per un approccio inedito, con una proprietà mai così attiva nelle trattative. Analizziamo i retroscena per comprendere le logiche che hanno guidato le decisioni del club, alcune delle quali hanno spiazzato osservatori e tifosi.
Dopo aver ingaggiato il centravanti Gonçalo Ramos, l’attenzione del Milan si è spostata sulla trequarti. Tra gli obiettivi c’era Franco Mastantuono, ma il club ha escluso la formula del prestito secco richiesta dal Real Madrid, opzione invece accettata dalla Fiorentina.
L’altro nome, Konstantinos Karetsas, era il preferito dalla dirigenza. Nonostante un’offerta economica del Milan paragonabile a quella del Borussia Dortmund, il giocatore ha scelto la Germania, attratto dalla reputazione del club tedesco nel valorizzare giovani talenti.
La cessione di Rafael Leão ha rappresentato un altro capitolo chiave. L’attaccante si è trovato di fronte a due proposte: una dal Galatasaray da 12 milioni netti a stagione e una dall’Aston Villa da 7,5. La scelta è ricaduta sulla Turchia, non solo per ragioni economiche.
Il tempismo si è rivelato cruciale. L’Aston Villa ha esitato nel formalizzare l’offerta, virando poi su un altro profilo. Influenzato anche dalle chiamate dell’amico Victor Osimhen, che lo voleva a Istanbul, Leão ha quindi deciso di accettare la proposta turca senza attendere oltre.
Mancati gli obiettivi principali, il Milan ha puntato su Omari Hutchinson. L’esterno mancino inglese è stato scelto sulla base di report positivi su tecnica, uno contro uno e calci piazzati, oltre a eccellenti dati atletici.
Hutchinson è stato ritenuto un profilo ideale per il gioco del tecnico Amorim. Ora la gerarchia sulla trequarti vede Christian Pulisic titolare a sinistra, con Adrien Rabiot che dovrebbe imporsi per l’altra posizione. Loftus-Cheek, finora titolare, potrebbe invece vedere ridursi il suo impiego.
Infine, il caso di Fikayo Tomori. A metà agosto, il club lo aveva messo fuori progetto. Mentre altri esuberi hanno trovato una nuova sistemazione, il difensore inglese è stato reintegrato in rosa dopo aver trattato con il Fulham.
La decisione è maturata in seguito all’infortunio di Matteo Gabbia. L’allenatore Amorim ha riconsiderato l’utilità di Tomori, che è sempre rimasto volentieri a Milano. Ripartirà come alternativa in difesa, con la prospettiva di guadagnare minuti nel corso della stagione.






