F1, caldo a Monza: scatta il protocollo sicurezza piloti

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Cronache sport formula1
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L’ondata di calore che ha investito l’Italia avrà un impatto diretto sul Gran Premio di Monza. La Federazione Internazionale dell’Automobile ha infatti attivato il protocollo per il caldo estremo in vista del weekend di gara, a causa delle temperature previste che supereranno i 30 gradi, con picchi attesi intorno ai 35.

Le scuderie hanno ricevuto una comunicazione ufficiale che introduce l’uso di un sistema di raffreddamento per i piloti. Il sistema è stato progettato per ridurre lo stress termico all’interno dell’abitacolo, una delle zone più critiche delle monoposto. I piloti indosseranno speciali maglie ignifughe attraversate da tubicini in cui scorrerà un liquido refrigerante, alimentato da un piccolo box collegato all’impianto elettrico della vettura.

Questa misura, nota come “heat hazard protocol”, è una diretta conseguenza di quanto accaduto durante il Gran Premio del Qatar del 2023. In quell’occasione, le condizioni ambientali si rivelarono talmente estreme da costringere i piloti a manovre rischiose per cercare refrigerio, come togliere le mani dal volante in pieno rettilineo. L’episodio più emblematico fu il ritiro di Logan Sargeant, allora pilota della Williams, stremato dal caldo.

Nonostante l’obiettivo sia la sicurezza, il sistema di raffreddamento ha sollevato alcune perplessità tra i piloti. I dubbi principali riguardano il comfort, in particolare i fastidi legati ai punti di pressione che i tubi possono creare a contatto con il sedile. Altri ritengono che i benefici in termini di refrigerio non siano sufficienti a giustificarne l’impiego.

Per queste ragioni, la FIA non ha ancora reso obbligatorio l’utilizzo del dispositivo, lasciando la decisione finale a piloti e scuderie. Tuttavia, la scelta non sarà priva di conseguenze: chi deciderà di non montare il sistema e non indossare il gilet refrigerante vedrà la propria monoposto zavorrata di 0,5 kg. Questo peso aggiuntivo rappresenta una penalità non trascurabile in termini di performance.

Il protocollo per il caldo estremo è già stato applicato in questa stagione, durante il Gran Premio d’Austria a fine giugno. Sul circuito del Red Bull Ring, alcuni piloti come Oscar Piastri hanno deciso di utilizzare il sistema. Il pilota della McLaren ne ha descritto i benefici, affermando che aiuta a diminuire la temperatura e che, pur con qualche imperfezione, la scelta è personale.

Piastri ha però sottolineato un aspetto cruciale: non utilizzando il sistema, si è comunque costretti ad aggiungere peso alla vettura. Questa considerazione strategica spingerà molto probabilmente la maggior parte dei piloti a montare il dispositivo anche a Monza, per non scontare uno svantaggio prestazionale.

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