L’arbitro Rosario Abisso è stato reintegrato a pieno titolo nell’organico della Commissione Arbitri Nazionale (CAN) per la Serie A e la Serie B. La decisione arriva in seguito all’accoglimento del suo ricorso da parte del Tribunale Federale Nazionale, che ha annullato il provvedimento di dismissione emesso dall’Associazione Italiana Arbitri (AIA) lo scorso primo luglio.
La vicenda ha avuto origine con la delibera dell’AIA, che aveva escluso il direttore di gara della sezione di Palermo per il superamento dei limiti di permanenza nel ruolo. Abisso, quarant’anni, ha immediatamente impugnato la decisione, sostenendo l’illegittimità del criterio applicato e avviando un iter legale per ottenere il reintegro.
Il Tribunale Federale Nazionale, organo di giustizia della Federcalcio, ha esaminato il caso e si è pronunciato a favore dell’arbitro. Nella sua sentenza, ha definito “illegittima la delibera dell’AIA”, ordinando di conseguenza l’immediata reintegrazione di Abisso negli organici a disposizione del designatore arbitrale. Questo verdetto costituisce un precedente importante in materia di criteri di valutazione e dismissione dei direttori di gara.
Un dettaglio significativo della vicenda è che Abisso non ha mai interrotto completamente la sua preparazione. Anche dopo la comunicazione della dismissione, l’arbitro aveva chiesto e ottenuto una sospensiva del provvedimento. Questo gli ha permesso di partecipare regolarmente al raduno precampionato degli arbitri della CAN, in attesa della pronuncia definitiva del tribunale.
Il reintegro di Abisso si inserisce in un contesto più ampio di dibattito interno al mondo arbitrale italiano, che negli ultimi mesi ha affrontato discussioni relative alle graduatorie di merito, alle promozioni e alle dismissioni. La sentenza del TFN potrebbe influenzare le future procedure e i regolamenti interni dell’Associazione Italiana Arbitri, spingendo verso una maggiore chiarezza e trasparenza nei criteri di valutazione della carriera dei fischietti.
Rosario Abisso, arbitro della sezione di Palermo, ha esordito in Serie A nella stagione 2014-2015 e ha accumulato una notevole esperienza nella massima serie. Con questa decisione, la sua carriera arbitrale ai massimi livelli potrà proseguire, chiudendo una complessa parentesi legale e riportando l’attenzione esclusivamente sulle sue prestazioni in campo.






