Il finale della partita tra Roma e Atalanta, disputata allo stadio Olimpico, è stato segnato da un’altissima tensione che si è protratta ben oltre il fischio finale. L’episodio più grave ha visto protagonisti non i calciatori, ma due dirigenti di spicco: l’amministratore delegato dell’Atalanta, Luca Percassi, e il nuovo direttore sportivo della Roma, Tony D’Amico.
Secondo quanto ricostruito grazie a diverse testimonianze e confermato in seguito dalla stessa società giallorossa, Percassi avrebbe aggredito verbalmente D’Amico. Preso dalla delusione per il risultato, il dirigente bergamasco, che ricopre anche il ruolo di vicepresidente della Lega Serie A, avrebbe rivolto pesanti insulti all’ex collega, inseguendolo platealmente.
L’inseguimento si è protratto fino all’area parcheggio della tribuna Monte Mario. La situazione ha rischiato di degenerare in uno scontro fisico, evitato solo grazie al tempestivo intervento del servizio di sicurezza presente allo stadio. D’Amico, dal canto suo, ha mantenuto la calma e non ha reagito in alcun modo alle provocazioni.
Le ragioni di un’ostilità così manifesta affondano le radici nel recente passato professionale dei due. Fino a pochi mesi fa, Percassi e D’Amico lavoravano fianco a fianco per costruire i successi dell’Atalanta, ma il loro rapporto si è bruscamente interrotto durante l’ultima finestra di mercato estivo.
D’Amico ha infatti manifestato la volontà di lasciare Bergamo per accettare la proposta della Roma, una mossa che la dirigenza atalantina non ha gradito. Il via libera per il suo trasferimento è arrivato solo dopo una lunga e snervante attesa, nonostante a Bergamo fosse già stato ingaggiato Cristiano Giuntoli per ricoprire il suo ruolo. Questa separazione difficile ha lasciato ruggini evidenti, esplose nel dopo gara.
Il contesto della partita ha senza dubbio agito da detonatore. L’Atalanta, passata in vantaggio a inizio ripresa, ha assaporato una vittoria fondamentale fino al 90′ minuto. Poi, in pieno recupero, la Roma ha ribaltato completamente l’esito del match con le reti di Hermoso e Matias Soulè, scatenando la frustrazione della delegazione bergamasca.
In risposta all’accaduto, la Roma ha emesso un duro comunicato ufficiale. La società ha espresso “pieno sostegno al Direttore Sportivo Tony D’Amico” e ha definito “inaccettabile il comportamento tenuto dall’Amministratore Delegato dell’Atalanta”.
Nel comunicato, il club ha voluto inoltre lodare “la correttezza dimostrata da D’Amico, che ha evitato qualsiasi reazione”. Infine, la Roma ha dichiarato che sottoporrà formalmente l’accaduto agli organi competenti della giustizia sportiva affinché vengano effettuate le opportune valutazioni e tutelata l’integrità del proprio dirigente.




