Bayern Monaco, Karius ferma la striscia da record

25
Cronache Mercato
Cronache Mercato

Un passo falso ha interrotto la marcia del Bayern Monaco, fermato sullo 0-0 in casa dello Schalke 04. Protagonista assoluto della sfida è stato Loris Karius, portiere della squadra di Gelsenkirchen, che con una prestazione eccezionale ha salvato più volte il risultato per i suoi.

La partita alla Veltins-Arena ha visto un Bayern inizialmente rimaneggiato, con l’allenatore Vincent Kompany che ha scelto di lasciare in panchina Harry Kane e Michael Olise nel primo tempo. Lo Schalke ha sfiorato il vantaggio con Luis Diaz, che ha fallito due chiare occasioni da solo davanti al portiere.

Nella ripresa, l’ingresso di Kane e Jamal Musiala ha aumentato la pressione dei bavaresi. Tuttavia, la difesa dello Schalke ha retto l’urto e, quando non è bastata, ci ha pensato Karius con interventi decisivi, tra cui una parata straordinaria su un tiro a colpo sicuro dell’attaccante inglese.

Grazie a questo pareggio a reti inviolate, lo Schalke ha interrotto la storica striscia del Bayern, che aveva segnato in 59 partite ufficiali consecutive, una serie che durava dal luglio 2025. Il risultato ha avuto un’immediata conseguenza sulla classifica, con i campioni in carica che hanno perso la vetta della Bundesliga per la prima volta dopo 67 giornate.

L’eroe di giornata, il 33enne ex portiere del Liverpool, ha coronato un percorso di riscatto personale. “È stato fantastico”, ha dichiarato Karius a fine gara. “Il merito è tutto della squadra: hanno annullato molte occasioni e reso la vita difficile al Bayern. Tutti possono essere orgogliosi”.

Anche il capitano del Bayern, Manuel Neuer, ha reso omaggio al collega: “Loris Karius è stato bravissimo, la scelta giusta come uomo della partita. Ha sventato tre grandi occasioni che abbiamo avuto. È stato il motivo principale per cui non abbiamo vinto”.

Vincent Kompany ha difeso le sue scelte di turnover, spiegando la necessità di gestire le energie dei giocatori rientrati tardi dalle vacanze post-Mondiale. “La scelta su Olise e Harry è stata razionale. Non si può pretendere che giochino subito 90 minuti”, ha affermato il tecnico, aggiungendo: “La nostra storia è che non abbiamo segnato. Ci vogliono 90 minuti di pressione contro difese così, ma oggi non ci siamo riusciti del tutto”.

La prestazione del portiere tedesco è stata la vera notizia della giornata, simbolo di una carriera ricostruita con determinazione in Bundesliga dopo le difficoltà e i pensieri, da lui stesso confessati, di abbandonare il calcio.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome