Grande apprensione ha segnato la partita tra Juve Stabia e Pisa, disputata allo stadio Romeo Menti. Verso il 40′ del primo tempo, il difensore della squadra toscana, Rosen Bozhinov, si è improvvisamente accasciato al suolo, lontano dall’azione di gioco, perdendo i sensi.
La scena ha gelato compagni di squadra, avversari e il pubblico presente. I giocatori più vicini hanno subito richiamato l’attenzione dell’arbitro e della panchina, sbracciandosi per chiedere un intervento medico immediato. Lo staff sanitario è entrato in campo con la massima urgenza per prestare i primi, decisivi soccorsi.
Mentre il giovane calciatore veniva assistito sul terreno di gioco, visibilmente immobile, il direttore di gara ha consultato i capitani delle due squadre. Di comune accordo, hanno deciso di sospendere temporaneamente l’incontro, con i giocatori del Pisa che si sono raccolti in un cerchio di speranza a pochi metri di distanza. La preoccupazione era palpabile sui volti di tutti i presenti.
Dopo le prime cure ricevute direttamente sul rettangolo verde, Bozhinov è stato caricato su una barella e trasportato fuori dal campo tra gli applausi di incoraggiamento di tutto lo stadio. Un’ambulanza, già pronta a bordo campo, lo ha immediatamente condotto al più vicino presidio ospedaliero per effettuare tutti gli accertamenti diagnostici necessari.
Le squadre sono rientrate negli spogliatoi mentre si attendevano notizie sulle condizioni del difensore. Per diversi minuti ha regnato l’incertezza, con l’ipotesi di un rinvio definitivo della gara che si faceva sempre più concreta. Fortunatamente, dall’ospedale sono arrivate presto informazioni rassicuranti: il ragazzo era cosciente e stabile.
Secondo le prime indiscrezioni, poi confermate dalla società, il malore potrebbe essere stato causato da una forte crisi di disidratazione, aggravata dal caldo intenso. Una volta ricevuta la conferma che la situazione era sotto controllo e che non vi erano complicazioni gravi, le due società e i giocatori hanno manifestato la volontà di portare a termine la partita.
L’arbitro, preso atto della volontà comune, ha quindi disposto la ripresa del gioco. La partita è ricominciata dopo una lunga interruzione, con uno spirito diverso ma con il sollievo per lo scampato pericolo, a testimonianza dei valori di solidarietà che uniscono il mondo dello sport.





