CASERTA – La Terra dei fuochi torna a bruciare. Ieri le squadre di soccorso sono intervenute per spegnere un vasto incendio all’interno del sito di stoccaggio delle ecoballe in località Taverna del Re, alla periferia di Giugliano. Sul posto i carabinieri del decimo Reggimento Campania, della Compagnia di Giugliano e i vigili del fuoco. Non ci sarebbero persone coinvolte. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato d’urgenza il Centro coordinamento soccorsi. All’incontro hanno preso parte il direttore del ciclo rifiuti della Regione Campania – in rappresentanza del presidente, Roberto Fico, e dell’assessora all’Ambiente, Claudia Pecoraro -, il sindaco, Diego D’Alterio, con il comandante della Polizia municipale di Giugliano, l’amministratore delegato e i tecnici della Sapna, il direttore dell’Asl Napoli 2 Nord, Monica Vanni, i rappresentanti dei vigili del fuoco, dell’Arpac e delle forze di polizia.
L’incendio, “sviluppatosi in forma di combustione latente, interessa un’area circoscritta e limitata di una sola piazzola del sito”, si sottolinea. Sul posto sono sopraggiunte numerose squadre dei vigili del fuoco con autobotti e kilolitrica, oltre ad una autoscala e al nucleo Nbcr, con il supporto delle squadre di pronto intervento presenti nel sito. La situazione è costantemente seguita anche sotto il profilo ambientale con il monitoraggio dell’aria attraverso le apposite centraline posizionate dall’Arpac. Il Ccs “continua a seguire l’evolversi della situazione con la massima attenzione, confermando il costante impegno delle istituzioni nel presidio del territorio e nella tutela della salute pubblica attraverso un’azione di intervento coordinata e continua¨, si legge in una nota.
Il sito di Taverna del Re, realizzato negli anni dell’emergenza rifiuti in Campania, sorge in un’area che segna il confine con la provincia di Caserta. Per anni ha accolto la stragrande maggioranza dei sei milioni di ecoballe, confezionate dagli Stir, in attesa dello smaltimento finale. La rimozione delle ecoballe, posate su piazzole di cemento realizzate dove una volta si coltivava il grano, è stata avviata da qualche anno ma non è stata ancora del tutto ultimata. Come anche non è stato deciso come sarà utilizzata quell’area (una superficie di quasi 4 chilometri) quando sarà completamente svuotata.
Il rogo di ieri segna purtroppo negativamente l’inizio di settembre, dopo i dati incoraggianti di agosto: dal bilancio delle operazioni straordinarie disposte nella seconda metà di agosto e nei primi giorni di settembre dai prefetti emerge che nel mese di agosto 2026 le uscite dei vigili del fuoco per roghi di spazzatura sono scese a 127, contro le 173 dello stesso periodo del 2025. Il calo è ancora più netto nell’area metropolitana di Napoli, dove gli interventi sono passati da 122 a 77. Il risultato è frutto di circa 1.200 servizi di pattuglia, con 4.310 persone e 3.192 veicoli verificati. Il bilancio operativo parla di 29 denunce, 6 aziende sequestrate, 45 veicoli bloccati. Diversi gli interventi d’impatto sul territorio. Nel Casertano, tra Mondragone e destra Volturno, la Polizia provinciale ha sequestrato tre immobili con rifiuti pericolosi e amianto, oltre a 300 metri quadrati di spiaggia abusivamente adibiti a discarica a Levagnole.






