Il posticipo del lunedì sera tra Udinese e Lazio al Bluenergy Stadium ha portato cattive notizie per la formazione bianconera, colpita da un doppio infortunio nel primo tempo. Circa un quarto d’ora dopo l’inizio, Kacper Piotrowski ha dovuto lasciare il campo per difficoltà respiratorie, sostituito dallo scozzese Miller.
Pochi minuti prima dell’intervallo, l’allenatore Kosta Runjaic ha dovuto effettuare un secondo cambio forzato. Oumar Solet si è fermato per un problema muscolare, lasciando il posto a Christian Kabasele. Il difensore francese è uscito dal campo zoppicando visibilmente, toccandosi la coscia.
Le prime indicazioni suggeriscono un guaio all’adduttore, ma solo gli esami strumentali previsti nelle prossime ore potranno chiarire l’entità del danno. Si attendono i risultati per definire con precisione i tempi di recupero e capire se il giocatore potrà essere a disposizione per i prossimi impegni.
La preoccupazione in casa friulana è alta, dato che Runjaic rischia di perdere uno dei pilastri della sua difesa. Solet ha provato a resistere al dolore prima di arrendersi, ma la sua storia clinica desta qualche allarme. Già nella scorsa stagione, infatti, era stato costretto a saltare diverse partite per problemi fisici simili, che ora lo hanno fermato nuovamente a inizio campionato.
Questo stop fisico si inserisce in un contesto di mercato delicato. L’Udinese si preparerà ad affrontare l’Inter a San Siro nel posticipo di lunedì 14 settembre, e proprio il club nerazzurro aveva mostrato un forte interesse per il difensore durante la sessione estiva. La dirigenza interista aveva raggiunto un’intesa verbale totale con il giocatore, ma l’operazione non si è mai concretizzata.
Il motivo dello stallo è stata la valutazione del cartellino, ritenuta eccessiva da Marotta e Ausilio. Tuttavia, la situazione potrebbe cambiare radicalmente. Con il contratto di Solet in scadenza a fine stagione, l’Udinese potrebbe essere costretta a rivedere la sua richiesta di 30 milioni di euro nella finestra di mercato di gennaio, per non correre il rischio di perderlo a parametro zero la prossima estate.





