Inter, Chivu: “Pronti a scrivere nuove pagine di storia”

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Cronache Mercato
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L’Inter ha preparato il suo esordio nella Champions League 2026/27. I nerazzurri affronteranno subito il Real Madrid degli ex José Mourinho e Denzel Dumfries, in una sfida di grande prestigio in programma al Santiago Bernabeu. A presentare l’incontro è stato l’allenatore Cristian Chivu in conferenza stampa.

Il binomio Madrid-Mourinho ha rievocato dolci ricordi per l’ambiente nerazzurro, legati alla Champions League vinta nel 2010 con lo stesso Chivu in campo. “Abbiamo l’obbligo di scrivere pagine importanti della storia di questa società”, ha esordito il tecnico. “Questo stadio ora è ancora più moderno e giocare qui è una possibilità che piace a tutti. Mourinho per me è speciale: mi ha aiutato nel momento più difficile della mia vita e non lo dimenticherò mai”.

L’allenatore ha poi risposto a una provocazione del tecnico portoghese, il quale si era detto sorpreso della mancata vittoria europea dell’Inter negli ultimi anni. “Bisognerebbe chiedergli se lui desiderasse che l’Inter vincesse”, ha replicato Chivu, sottolineando i meriti della dirigenza e dei giocatori. “Siamo arrivati lontano grazie a loro. Con le idee e il lavoro siamo in una situazione in cui molti pensano che possiamo farcela”.

Il tecnico ha chiarito di non ispirarsi a nessuno in particolare. “Non ho mai copiato nessuno, ho una mia idea costruita negli anni. La Champions è bastarda: bisogna superare alcuni momenti e avere anche un po’ di fortuna. Noi vogliamo essere competitivi”.

Nessun paragone con la sua Inter del Triplete, dunque. “Non faccio paragoni con squadre ed epoche diverse. Stiamo cercando di fare e abbiamo fatto cose belle. Questi giocatori hanno disputato e perso due finali, ma non è mai facile raggiungerle. Noi vogliamo scrivere pagine importanti per il club”.

Sull’inizio di stagione del Real Madrid, Chivu ha mostrato rispetto. “La prima parte non è mai semplice, è presto. Hanno perso immeritatamente, hanno un allenatore importante che sa come gestire certe situazioni e giocatori di alto livello. Sono sicuro che il Real farà una grande stagione”.

La sfida al Bernabeu si preannuncia complicata, dato che l’Inter non vince in quello stadio da 60 anni. “Giocare lì non è mai facile. Vogliamo fare del nostro meglio, ma senza snaturarci, dimostrando di essere cresciuti”.

Riguardo alla formazione, il tecnico ha tenuto le carte coperte. “Non conta chi parte dall’inizio, ma contano i 16 che possono dare il loro contributo, come hanno dimostrato le prime partite di campionato. Vedrete chi giocherà”.

Infine, una riflessione sul nuovo formato della competizione e sul calendario fitto. “Avrei scelto un giorno in più di riposo, ma il calendario è questo. Abbiamo capito che servono 16 punti per finire nelle prime otto, 15 non bastano. Dobbiamo fare il nostro meglio, senza l’ossessione di fare punti in determinate partite”.

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