Sospiro di sollievo in casa Pisa. Il difensore Rosen Bozhinov è stato dimesso dall’ospedale di Castellammare di Stabia, dove si trovava ricoverato in seguito al malore accusato durante il match di campionato. La notizia, accolta con grande gioia da club, squadra e tifosi, mette fine a ore di apprensione per le condizioni del giovane calciatore.
I fatti risalgono alla sfida contro la Juve Stabia. Nel corso del primo tempo, il centrale bulgaro si è accasciato al suolo in modo improvviso, scatenando l’immediata preoccupazione di compagni e avversari. Il gioco è stato prontamente interrotto per permettere l’intervento dello staff medico, che ha prestato i primi soccorsi direttamente sul terreno di gioco prima di disporre il trasporto in ambulanza presso la più vicina struttura ospedaliera.
I minuti successivi al suo ricovero sono stati vissuti con ansia da tutto l’ambiente nerazzurro. Gli esami a cui è stato sottoposto hanno però permesso di fare chiarezza in tempi brevi. I medici hanno infatti individuato la causa del malessere in una severa crisi di disidratazione, scatenata con ogni probabilità dalle alte temperature e dall’intenso sforzo fisico. Una diagnosi che ha scongiurato timori legati a problematiche cardiache o neurologiche, portando sollievo a tutti.
Il Pisa Sporting Club ha gestito la situazione con la massima trasparenza, aggiornando costantemente sulle condizioni del suo tesserato e infine comunicando ufficialmente le sue dimissioni. Nella nota, il club ha precisato che il calciatore farà rientro a Pisa per iniziare il suo percorso di recupero. La società ha voluto ringraziare il personale medico dell’ospedale campano per la professionalità e la rapidità dimostrate nella gestione dell’emergenza.
Il programma per le prossime settimane è già stato definito. Bozhinov sarà affidato alle cure dello staff sanitario del club, che lo monitorerà attentamente e lo sottoporrà a un nuovo ciclo di accertamenti diagnostici. Questi controlli aggiuntivi sono considerati fondamentali per avere un quadro clinico completo e per escludere qualsiasi complicazione prima di autorizzare il suo ritorno all’attività sportiva.
La priorità assoluta, come ribadito dalla dirigenza, è la tutela della salute del giocatore. Non ci sarà alcuna fretta nel rivederlo in campo; il suo reinserimento nel gruppo avverrà solo quando le sue condizioni fisiche saranno giudicate ottimali e prive di ogni rischio. La squadra lo attende a braccia aperte, pronta a sostenere il compagno in questo percorso verso il pieno recupero.




