Il Gran Premio di Monza ha lasciato pesanti strascichi in casa Ferrari, dove il team principal Fred Vasseur è intervenuto con decisione per affrontare le polemiche interne. La causa è stato il feroce duello tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton, che ha danneggiato il risultato della squadra nel Gran Premio d’Italia.
La dinamica ha evidenziato una criticità nella gestione dei piloti in pista. Nelle prime curve, Hamilton ha attaccato Leclerc all’interno, ma la strenua difesa del monegasco ha portato a un contatto che ha penalizzato entrambi. Hamilton è stato risucchiato al decimo posto dopo aver lottato per la quarta posizione, mentre la gara di Leclerc si è conclusa prematuramente al terzo giro contro le barriere, facendo perdere alla Ferrari la monoposto meglio piazzata.
Nel dopo gara, le versioni dei due piloti sono apparse inconciliabili. Leclerc ha ammesso che entrambi si sono spinti “troppo oltre”, respingendo però le narrazioni mediatiche di una rivalità interna esasperata. Di tutt’altro avviso è stato Hamilton, che ha usato parole dure nei confronti del compagno e della gestione del team.
“Quello che è successo è stato davvero dannoso per la squadra”, ha dichiarato il pilota inglese, sottolineando di aver sempre corso in modo leale e pulito. Hamilton ha anche criticato la mancanza di ordini di scuderia per favorire la corsa al titolo, ormai compromessa rispetto al rivale Kimi Antonelli. “Le scelte strategiche avrebbero dovuto essere prese molte settimane fa. Tutto parte dall’alto, da Fred. Se continuiamo così otterremo sempre lo stesso risultato”.
Vasseur, per non permettere ulteriori fraintendimenti, ha convocato i piloti per un debriefing. Il team principal ha ribadito la sua linea, citando anche un paragone con la McLaren della stagione precedente: i duelli sono ammessi, ma non devono mai andare a discapito del risultato collettivo. “È chiaro che a un certo punto bisogna prendere una decisione, ma prima di Monza era ancora troppo presto”, ha spiegato il manager francese.
L’intervento di Vasseur mira a stabilire un principio inderogabile: la libertà di lottare in pista non può prevalere sull’interesse della scuderia. Non era la prima volta che i due si scontravano in stagione, ma a Monza il danno per il team è stato concreto. L’esito del chiarimento si vedrà già a partire dal prossimo Gran Premio a Madrid, con la speranza di restituire serenità a una squadra la cui priorità, al momento, è che i piloti tornino a essere un valore aggiunto.



