Bologna, pesanti squalifiche per Tedesco e Saputo

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Cronache sport calcio
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Il Giudice Sportivo ha reso note le decisioni disciplinari relative alla terza giornata del campionato di Serie A, emettendo sanzioni significative che hanno interessato in modo particolare il Bologna. I provvedimenti hanno colpito figure di primo piano del club emiliano, come l’allenatore Domenico Tedesco e il presidente Joey Saputo, oltre a un giocatore dell’Atalanta.

L’unico calciatore a essere fermato per il prossimo turno è Gianluca Gaetano. Il centrocampista dell’Atalanta è stato squalificato per una giornata effettiva di gara a seguito dell’espulsione rimediata al termine dell’ultimo incontro disputato dalla sua squadra. La motivazione, come si legge nel comunicato, è legata all’aver “rivolto all’arbitro un’espressione gravemente irrispettosa”.

La sanzione per Gaetano non è solo sportiva ma anche economica. Il Giudice Sportivo ha infatti deliberato una pesante ammenda a carico del giocatore, quantificata in 10.000 euro, a sottolineare la gravità del comportamento tenuto nei confronti del direttore di gara.

Ben più severe le conseguenze per la panchina del Bologna. L’allenatore Domenico Tedesco è stato squalificato per due giornate effettive di gara. Il tecnico rossoblù non potrà dunque essere presente in panchina per i prossimi due impegni ufficiali della sua squadra a causa del suo comportamento durante e dopo la partita.

Il referto arbitrale ha evidenziato che Tedesco, espulso al 49° minuto del secondo tempo, ha indirizzato al direttore di gara un’espressione gravemente irrispettosa. Questo atteggiamento non si è esaurito in campo, ma è stato reiterato anche al termine della gara, nel percorso verso gli spogliatoi e al loro interno, un’aggravante che ha determinato la doppia giornata di stop. Anche per l’allenatore è stata disposta una multa, fissata a 5.000 euro.

Tuttavia, il provvedimento più clamoroso ha riguardato la dirigenza felsinea. Il presidente Joey Saputo ha ricevuto una lunga inibizione che lo terrà lontano da ogni attività legata alla FIGC fino al 30 settembre 2026. Si tratta di una sanzione di rara severità per un massimo dirigente di Serie A.

La decisione è maturata in seguito al comportamento tenuto dal presidente al fischio finale. Saputo, sceso sul terreno di gioco, ha rivolto agli ufficiali di gara un’espressione definita “gravemente offensiva”. Come nel caso del suo allenatore, l’atteggiamento è stato poi reiterato nel tunnel che conduce agli spogliatoi, convincendo il Giudice Sportivo a comminare una sanzione esemplare per la tutela dell’autorità arbitrale.

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