In occasione della sfida di Champions League contro il Real Madrid, il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta è intervenuto per fare il punto su diversi temi cruciali per il club nerazzurro. Il dirigente ha innanzitutto fatto chiarezza su una passata voce di mercato, elogiando il suo attaccante.
“Il comportamento di Lautaro è stato esemplare”, ha affermato Marotta. “Ha manifestato un grandissimo senso di appartenenza evitando qualsiasi negoziazione con il Barcellona”. Il presidente ha confermato un contatto tra le società, precisando però che non sono mai esistite le condizioni per avviare una trattativa, poiché il giocatore rappresenta “presente e futuro” del club.
Riguardo al percorso europeo, ha fissato obiettivi chiari, mescolando pragmatismo e ambizione. “Abbiamo l’obbligo di dare il massimo. L’aspetto motivazionale è molto importante”, ha dichiarato, aggiungendo poi: “Abbiamo anche il diritto di sognare, perché ogni tanto i sogni si realizzano. È giusto che sia così”.
Nonostante un momento potenzialmente favorevole per affrontare gli spagnoli, Marotta ha predicato cautela. “L’undici del Real Madrid che va in campo è importante, questi giocatori farebbero i titolari in moltissime squadre. Parliamo di un livello superiore al nostro, è un dato oggettivo. Dove non arriviamo con la tecnica, dobbiamo riuscirci con la forza agonistica”.
L’analisi si è poi spostata sul divario economico con i giganti d’Europa. “Il Real Madrid è da tempo il club più forte al mondo per sport e fatturato. Con il nuovo Bernabeu hanno incrementato i ricavi, viaggiando dal miliardo in su”. Per Marotta, il gap con il calcio italiano va colmato con la creatività e con infrastrutture moderne. “Il nostro percorso di crescita è avvenuto grazie ai risultati. Manca la ciliegina, che è rappresentata dallo stadio con cui aumentare i ricavi”.
Infine, un pensiero per l’ex Dumfries, visto “emozionato nel ritrovare compagni e dirigenti”, e per José Mourinho. “Mourinho è la storia dell’Inter. In questo stadio si è vissuta una serata indimenticabile che ha dato vita al Triplete. È un insegnamento per tutti noi”.




