Il debutto di Josep Martinez con la maglia dell’Inter nell’edizione 2026/2027 della Champions League si è trasformato in un incubo. L’esordio del portiere spagnolo, chiamato a raccogliere la pesante eredità di Yann Sommer, è stato segnato da un errore clamoroso che ha spianato la strada al Real Madrid sul prestigioso palcoscenico del “Bernabeu”.
L’episodio decisivo è avvenuto al 23° minuto del primo tempo, con i nerazzurri già in svantaggio di una rete. Su un retropassaggio di Benjamin Pavard, l’ex estremo difensore del Genoa ha controllato il pallone all’interno della propria area di rigore. Invece di optare per un rinvio di sicurezza, ha atteso troppo a lungo, cercando una soluzione di gioco complessa.
Nonostante l’aggressiva pressione portata da Federico Valverde, Martinez ha tentato un dribbling rischiosissimo per superare il centrocampista uruguaiano. La mossa si è rivelata fatale: il giocatore del Real Madrid, con grande tempismo e determinazione, ha intercettato il pallone, che è carambolato lentamente ma inesorabilmente in fondo alla rete, fissando il punteggio sul 2-0.
L’incredulità ha pervaso la panchina e i giocatori dell’Inter, consapevoli della delicatezza del momento e dell’importanza della partita, sebbene si trattasse solo della prima giornata della nuova fase a gironi della competizione. Per Martinez, questa è stata la terza presenza assoluta nella massima competizione europea, dopo una apparizione con il Lipsia nella stagione 2021/2022 e un’altra con l’Inter l’anno precedente.
Il rammarico per l’allenatore Cristian Chivu e per tutta la squadra è stato amplificato dal fatto che l’intera prestazione difensiva sia stata caratterizzata da incertezze. Le principali occasioni da gol costruite dal Real Madrid sono nate proprio da errori in fase di disimpegno della formazione nerazzurra, evidenziando una preoccupante fragilità.
Anche la prima rete, siglata da Kylian Mbappé, era scaturita da una palla persa in uscita. Un passaggio avventato di Curtis Jones verso Bisseck ha permesso a Brahim Diaz di recuperare il possesso e di lanciare in verticale l’attaccante francese per il gol del vantaggio.
In altre circostanze, solo interventi provvidenziali in chiusura di Pavard e dello stesso Bisseck hanno evitato che ulteriori sbavature nella costruzione dal basso si trasformassero in altre reti per i padroni di casa. Una serata difficile che ha messo in luce le difficoltà dell’Inter nella gestione del pallone sotto pressione.





