Carlos Alcaraz ha salutato lo US Open ai quarti di finale, sconfitto da Ben Shelton al termine di una partita durata oltre quattro ore. Lo spagnolo, campione uscente e numero tre del mondo, ha perso 1.600 punti in classifica, scendendo a 5.560 pur mantenendo il terzo posto nel ranking.
Questa situazione ha rafforzato il primato di Jannik Sinner. L’azzurro, che non ha partecipato al torneo dove difendeva 1.300 punti per la finale, si ritroverà con 11.500 punti, vantando un margine di 5.940 punti su Alcaraz, il quale non è più il suo diretto inseguitore.
Il principale avversario per la vetta della classifica è diventato Alexander Zverev. Il tedesco, numero due del mondo, grazie ai punti guadagnati a New York, è destinato a consolidare la sua posizione e a ridurre il distacco da Sinner, soprattutto in vista della fine della stagione.
Zverev ha infatti meno di un terzo dei punti da difendere rispetto a Sinner da qui a fine anno (1.080 contro 3.350). In caso di vittoria del torneo, il tedesco si porterebbe a soli 1.810 punti di distacco dalla prima posizione, diventando una minaccia concreta per il primato.
L’evento più significativo emerso dal torneo riguarda però Novak Djokovic. L’eliminazione al primo turno contro Mariano Navone ha costretto il serbo a uscire dalla top 10 per la prima volta dal 16 luglio 2018, quando rientrò tra i migliori dopo la vittoria a Wimbledon.
Questa uscita di scena segna un momento storico. Con il ritiro di Roger Federer e Rafael Nadal, la nuova classifica sarà la prima in 24 anni senza alcun membro dei “Big Three” tra i primi dieci del mondo. L’ultima volta che si è verificata una situazione simile risale al 7 ottobre 2002.
In quella data, Federer era numero 13, mentre Nadal e Djokovic non erano ancora professionisti. Per dare un’idea del tempo trascorso, Sinner aveva poco più di un anno e Alcaraz non era ancora nato.
Anche le posizioni degli altri italiani hanno subito variazioni. Flavio Cobolli è sceso al settimo posto, mentre Lorenzo Musetti è crollato alla 20ª posizione. Stabile invece Luciano Darderi, che si è confermato al 22° posto. Intanto, lo statunitense Ben Shelton si è garantito per la prima volta l’ingresso in top 5.





