Real Madrid, Mourinho difende Vinicius e Mbappé

59
Cronache Mercato
Cronache Mercato

José Mourinho è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato contro il Rayo Vallecano. L’allenatore del Real Madrid ha colto l’occasione non solo per presentare la partita, ma soprattutto per lanciare un messaggio forte e chiaro in difesa dei suoi attaccanti, Vinicius Junior e Kylian Mbappé.

I due campioni erano finiti nel mirino della critica dopo la vittoria per 2-1 ottenuta in Champions League contro l’Inter. Nonostante il risultato positivo, a far discutere sono state le numerose occasioni da gol fallite, che avrebbero potuto chiudere l’incontro con un margine ben più ampio. Una narrazione che il tecnico portoghese ha deciso di smontare pezzo per pezzo.

La sua difesa è iniziata con una metafora tagliente, presa in prestito da un antico proverbio della sua terra. “Le critiche rivolte a Vini e Mbappé? Sono come pietre scagliate contro gli alberi che portano frutto”, ha dichiarato Mourinho, suggerendo che solo chi è produttivo e di valore attira su di sé l’attenzione e, di conseguenza, gli attacchi.

L’allenatore ha poi approfondito il suo punto di vista, concentrandosi sul valore complessivo dei suoi giocatori, che non può essere giudicato da singoli episodi. “Kylian ha ragione quando dice che un giocatore capace di segnare 40 gol in una stagione non può mai rappresentare un problema per la squadra. Esistono persone che non lo capiscono, o che fingono di non capirlo perché non è nel loro interesse parlare degli aspetti positivi”.

Mourinho ha voluto anche ribaltare la prospettiva, elogiando un aspetto del gioco di Mbappé che i critici hanno volutamente ignorato: l’impegno in fase difensiva. “Ho visto Kylian tornare indietro con la squadra in dieci uomini per dare una mano a Cucurella sulla fascia. Apprezzo moltissimo questo tipo di sacrificio e questo spirito di squadra. Questi sono i dettagli che fanno un campione”.

Il culmine del suo intervento è arrivato quando ha affrontato direttamente la narrazione post-partita. “Quelle stesse persone non dicono che abbiamo difeso bene, né tantomeno sottolineano che avremmo potuto segnare otto gol. L’Inter stessa avrebbe potuto farne quattro, è stata una partita aperta. Ma noi abbiamo creato occasioni per otto reti. Perché questo non lo dicono?”.

La sua domanda è suonata come un’accusa diretta a una parte della stampa e dell’opinione pubblica. “Forse non sono contenti che abbiamo vinto? Non gradiscono i successi del Real Madrid?”. Un modo per compattare l’ambiente e creare un fronte comune contro le negatività esterne, trasformando la critica in carburante.

Infine, ha concluso ribadendo la coesione del suo gruppo di lavoro e la sua dedizione totale alla causa del club. “Lo staff ed io siamo molto contenti della vittoria. Abbiamo sofferto e perso insieme contro il Betis, e ora abbiamo gioito insieme. Abbiamo questo sentimento di unità e questo impegno a lavorare per il Real Madrid. Faremo tutto il possibile per rendere felici le persone che ci sostengono”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome