Dopo la clamorosa retrocessione dalla Premier League, il West Ham di Nuno Espirito Santo ha affrontato un avvio di stagione in salita. La campagna per un ritorno immediato nella massima serie è iniziata con un pareggio per 2-2 sul campo del Burnley e una sorprendente sconfitta casalinga per 1-0 nel derby contro il Charlton, rivale londinese promosso dalla League One. Un momento di difficoltà simboleggiato dal rigore fallito al 93′ dall’ex Lazio Castellanos, che avrebbe potuto cambiare l’esito della partita.
La svolta è arrivata con la sfida di Coppa di Lega contro il Southampton. Una prestazione dominante, culminata con un netto 4-0, ha invertito la rotta degli Hammers e, soprattutto, ha risvegliato il talento di Jarrod Bowen. Il nazionale inglese, considerato un lusso per la categoria, ha preso per mano la squadra e non si è più fermato, diventando il trascinatore indiscusso del reparto offensivo.
Da quel momento, il percorso in campionato ha cambiato volto. Nelle successive quattro partite sono arrivate tre vittorie e un pareggio, per un totale di dieci punti conquistati su dodici disponibili. I successi sono stati ottenuti contro Wolverhampton, Derby County e Bolton, mentre il pareggio è maturato in un altro acceso derby sul campo del Watford. Questa striscia positiva ha proiettato la squadra ai vertici della classifica.
Con undici punti raccolti in sei giornate, gli Hammers occupano attualmente il secondo posto, alle spalle del solo West Bromwich Albion che guida la classifica con tredici punti. L’analisi delle prestazioni rivela una squadra a due facce: l’attacco è il migliore del torneo con 14 reti segnate, a testimonianza di una qualità tecnica superiore. La difesa, tuttavia, necessita di aggiustamenti, come dimostrano i 9 gol subiti, un numero troppo elevato per una squadra che punta alla promozione diretta.
La forza del West Ham risiede in una rosa da Premier League. Molti giocatori di spessore hanno scelto di rimanere, come il capitano Konstantinos Mavropanos, per guidare la risalita. Il mercato estivo ha inoltre portato rinforzi di qualità: dal Nottingham Forest è arrivato il difensore Morato, seguito in passato anche dal Milan. In attacco si è aggiunto l’israeliano Manor Solomon, mentre la vera sorpresa è il diciannovenne Divine Mukasa, prodotto del vivaio del Manchester City, che ha già messo a segno due reti decisive, dimostrando di poter essere una risorsa preziosa per la stagione.




