Il Como ha conquistato le prime pagine europee grazie a un esordiente e scoppiettante debutto in Champions League, con una vittoria per 4-1 contro il Lipsia. Al centro di questo successo c’è la figura di Cesc Fabregas, allenatore e azionista del club, il vero artefice della rinascita lariana.
La sua influenza va ben oltre la panchina. Nonostante il club collabori con l’agenzia di scouting Jamestown Analytics per l’analisi dei dati, la parola finale sulle operazioni di mercato spetta sempre al tecnico spagnolo. È lui a scegliere personalmente i giocatori, una centralità che ha spinto il presidente Mirwan Suwarso a definirlo “il Cruyff del Como”.
Questa strategia di crescita si basa su investimenti finanziari imponenti. Dal 2023, la società ha speso circa 406 milioni di euro sul mercato, una cifra che ha portato i costi a bilancio a salire da 30 a 140 milioni di euro. Questa politica espansiva ha però generato perdite significative.
Dal 2020, il club ha registrato un rosso aggregato di 217 milioni di euro, con un picco record di 132 milioni nel bilancio chiuso al 30 giugno 2025. Le proiezioni per la stagione 2025/26 indicano una perdita attesa intorno ai 100 milioni. Per sostenere il progetto, la proprietà dei fratelli Hartono ha dovuto iniettare capitali per 390 milioni di euro.
Questi numeri richiederanno un confronto con la UEFA in materia di Fair Play Finanziario. È probabile che si arriverà alla firma di un “settlement agreement” tra aprile e maggio del 2027 per regolarizzare la posizione del club.
La leadership del tecnico è stata elogiata anche dai suoi giocatori. L’attaccante Tasos Douvikas ha sottolineato come il metodo di preparazione non sia cambiato. “Ci ha chiesto coraggio, attenzione e la personalità di giocare come sappiamo. Vuole che siamo aggressivi, intelligenti e che imponiamo il nostro gioco”.
Anche un osservatore esperto come Fabio Capello ha espresso il suo parere. “Un risultato rotondo come il 4-1 al Lipsia dice che la squadra ha una personalità da Champions League”, ha dichiarato, lodando la convinzione e l’intelligenza tattica di Fabregas, capace di adattare la formazione senza rigidità. Tuttavia, Capello ha anche indicato un’area di miglioramento: “Voglio vedere il Como giocare più veloce, come l’anno scorso”.
L’ex allenatore si è detto impressionato da giovani talenti come Diao e Diouf, elogiandone ritmo e qualità. Secondo lui, l’obiettivo per questa stagione deve essere accumulare esperienza in Europa. Sulle ambizioni future, si è sbilanciato: “Como da Scudetto? Credo di sì. Una volta che si riconferma in Champions, potrà dimostrarsi competitivo”.








