Juventus: Woltemade si presenta tra Ibra e Spalletti

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Cronache Mercato
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Nick Woltemade si è presentato ufficialmente alla Juventus e a tutto il panorama del calcio italiano. L’attaccante tedesco, il cui cartellino è stato acquisito in prestito dal Newcastle nelle ultime ore della sessione estiva di mercato, ha condiviso le sue prime impressioni e i suoi obiettivi in una recente intervista.

Il giocatore ha subito chiarito la sua versatilità tattica e le sue ambizioni. “Posso giocare come numero 10 alle spalle del centravanti, muovendomi intorno a lui. Spero di poter replicare la stagione allo Stoccarda in cui ho segnato 17 goal e vinto la coppa di Germania, mi piacerebbe riuscirci anche qui”.

L’entusiasmo per la nuova avventura è palpabile nelle sue parole. “Questo è il miglior club in Italia e lo stile di vita in questo paese mi piace tantissimo. Ho tante cose da imparare, a cominciare dalla lingua, ma non vedo l’ora e sono molto contento di essere qui”.

Ha poi svelato un particolare legato al suo rapporto con Sandro Tonali, consultato prima di accettare l’offerta bianconera. “Gli ho parlato del mio possibile trasferimento e mi ha detto ‘ah, scelta di classe’. Mi ha scritto per congratularsi della mia firma, ma non ho ancora avuto modo di sentirlo questa settimana”.

Uno dei passaggi più significativi ha riguardato il prestigioso paragone con Zlatan Ibrahimovic, formulato da Gianluigi Buffon. “Essere nella stessa frase con Ibrahimovic per di più pronunciata da Buffon è incredibile. Quando senti giocatori di quel livello parlare di te è una gran bella sensazione, quindi ho apprezzato davvero tanto”.

L’ammirazione per il campione svedese è profonda e radicata. “Ibrahimovic è sempre stato un punto di riferimento per me, un giocatore che ho amato guardare per tecnica, abilità e agilità. È un mio idolo da sempre”.

Infine, ha descritto l’impatto con il suo nuovo allenatore, Luciano Spalletti, definendolo una figura carismatica. “Quando l’ho incontrato con la mia famiglia abbiamo pensato tutti una sola cosa: aura. Ha un’aura enorme, sembra calmo, ma è molto chiaro in quello che vuole. Mi sta aiutando tanto e sono sicuro che diventerò un giocatore migliore con lui”.

Ha concluso con una battuta sul curioso paragone fatto dal tecnico. “Spalletti mi ha paragonato a un cavallo frisone? So che l’intento era descrivermi come un giocatore alto ma bravo con la palla. Spero un giorno di vederlo dal vivo questo cavallo, per ora posso fidarmi e credergli sulla parola”.

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