In vista della delicata sfida casalinga contro il Milan, valida per la quarta giornata del campionato di Serie A 2026/2027, l’allenatore della Lazio Gennaro Gattuso ha parlato ai microfoni di Dazn. Il tecnico ha presentato i temi principali di un incontro che si preannunciava cruciale per il cammino di entrambe le squadre in campionato. La partita si è disputata in un clima particolare, con i tifosi laziali che, pur assenti dagli spalti, non hanno fatto mancare il loro supporto, scortando il pullman della squadra fino ai cancelli dello Stadio Olimpico.
Gattuso ha subito voluto ringraziare i suoi giocatori per l’entusiasmo che si è ricreato attorno all’ambiente biancoceleste. “La passione la devono mettere i giocatori in campo e se ora siamo in questa situazione è merito loro”, ha dichiarato l’allenatore. “Se c’è un po’ di entusiasmo in più è merito dei miei ragazzi, che credono in quello che fanno”. L’ex campione del mondo ha poi risposto brevemente a una domanda sulle recenti dichiarazioni di stima da parte del collega Amorim, affermando di essere lusingato ma completamente concentrato sul proprio lavoro.
L’analisi si è poi spostata sull’avversario rossonero, una squadra temibile per la sua rapidità e capacità di attaccare in massa. “Abbiamo analizzato il Milan, noi dobbiamo essere bravi con i nostri esterni”, ha spiegato Gattuso, delineando la strategia per contrastare i punti di forza degli avversari. “Loro ci possono far male quando ripartono perché hanno velocità e portano sempre quattro o cinque giocatori in area. Noi dovremo essere bravi a fare la nostra partita con coraggio e rispetto, ma se continuiamo così possiamo disputare un grande incontro”.
Il momento più significativo dell’intervista è arrivato quando il discorso è caduto su Nuno Tavares, tornato a mostrare lampi del talento che aveva impressionato nei suoi primi mesi alla Lazio. Gattuso non ha usato mezzi termini per descrivere il potenziale del suo esterno. “Ho sempre detto che Nuno è un giocatore da Real Madrid”, ha esordito il tecnico, prima di usare una metafora tanto colorita quanto efficace per spiegarne i limiti caratteriali e di continuità.
“Faccio un esempio che ho fatto anche col mio vice e col direttore Fabiani: è come se, venuti a mancare i suoi genitori, gli avessero lasciato 100 milioni di euro e lui se li fosse fumati in cinque anni”, ha raccontato Gattuso con un sorriso. L’immagine, forte e diretta, ha reso perfettamente l’idea di un talento immenso non ancora pienamente sfruttato. “È bravo con entrambi i piedi ed è veloce, è un giocatore particolare. Ma capisci che dopo la partita ha bisogno del suo tempo per recuperare”.
Nonostante la critica velata, le parole dell’allenatore hanno trasmesso una profonda fiducia nelle qualità del portoghese. “In una squadra te ne puoi permettere uno o due come lui, ma è un bravo ragazzo con un talento enorme. Lui sa di essere fortissimo e, per le qualità che ha, poteva benissimo fare dieci anni nel Real Madrid”. Un’investitura importante che mira a spronare il giocatore a trovare quella continuità che potrebbe consacrarlo definitivamente nel calcio che conta.





