Il Torino si prepara ad affrontare una sfida di alta classifica contro la Roma, valida per la quarta giornata di Serie A. Alla vigilia del match, in programma allo Stadio Olimpico Grande Torino, il tecnico Ignazio Abate ha incontrato i giornalisti, delineando un quadro con luci e ombre, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo.
Le notizie più preoccupanti arrivano proprio dall’attacco. L’allenatore ha infatti confermato l’assenza di Che Adams, fermato da un problema all’adduttore. “Perdiamo Adams, purtroppo ha accusato un fastidio muscolare e non sarà disponibile”, ha dichiarato il tecnico. A questa defezione si aggiunge un forte dubbio riguardo a Giovanni Simeone, alle prese con un problema alla schiena. “Anche Simeone è in dubbio, valuteremo fino all’ultimo le sue condizioni”.
Di fronte a una potenziale doppia assenza, Abate dovrà ripensare l’assetto offensivo, ma ha mostrato tranquillità. “Faremo di necessità virtù. Abbiamo altri attaccanti in rosa, come Kulenovic che è sano, ma possiamo anche pensare di giocare senza un centravanti di ruolo. La squadra ha le qualità per adattarsi”.
Fortunatamente, l’infermeria granata restituisce anche giocatori importanti. Duvan Zapata sta bene e il suo ginocchio sta fornendo risposte positive, un sollievo per tutto l’ambiente. Inoltre, è pienamente recuperato Coco. Buone indicazioni sono arrivate anche da Nikola Vlasic, elogiato per la sua professionalità: “Si è allenato anche da solo durante la pausa e si è presentato nelle migliori condizioni possibili”.
Il tecnico ha poi parlato dei nuovi arrivati e delle dinamiche di squadra. “I nuovi si stanno inserendo molto bene. La sfida contro la Roma sarà un bel banco di prova per tutti”. Sul modulo, Abate ha ribadito la sua filosofia di gioco collettivo: “Per me si attacca in 10 e si difende in 10”. Riguardo al nuovo acquisto Bragança, ne ha evidenziato la duttilità tattica: “Può giocare sia come mezzala che come regista, starà a me farlo coesistere con gli altri. Può giocare anche insieme a Mandragora e Fitz-Jim”.
Un accenno è stato riservato anche ai giovani talenti provenienti dalla Primavera, Luongo e Carrascosa, definiti “in orbita prima squadra”, ma per i quali è fondamentale “giocare con continuità per completare il loro percorso di crescita”. Infine, una parola su Ricardo Rodriguez, che sta gradualmente ritrovando la condizione: “Ha qualche minuto nelle gambe, ma ha bisogno di tempo per assimilare i carichi di lavoro”. Il Torino si appresta quindi a una gara complessa con un attacco da reinventare.



