Vigilia complicata per il Torino, che affronterà la Roma con un’autentica emergenza nel reparto offensivo. Il tecnico Ignazio Abate rischia di dover rinunciare a due dei suoi principali punti di riferimento in attacco. La notizia peggiore riguarda Akor Adams, che si è fermato a causa di un problema all’adduttore. Per lui si prevede un rientro in campo non prima della sosta di ottobre.
La situazione è incerta anche per Giovanni Simeone, in dubbio per un problema alla schiena. “Faremo delle valutazioni, valuteremo la condizione del Cholito prima della partita”, ha spiegato Abate in conferenza stampa. L’allenatore non ha escluso soluzioni drastiche: “In questo momento valutiamo tutto, anche di partire senza attaccanti di ruolo. Speriamo di recuperarlo”.
Se l’attacco preoccupa, arrivano buone notizie dagli altri reparti. Il tecnico ha infatti annunciato il pieno recupero del difensore Saul Coco, uscito malconcio dalla trasferta di Firenze. Le attenzioni si concentrano ora su Duván Zapata, che con l’assenza di Adams e il dubbio su Simeone è destinato a guidare la squadra.
“Duván ha svolto tutta la settimana al completo e si è allenato in maniera importante, il ginocchio ha dato risposte positive. Per me è un bel segnale”, ha aggiunto Abate, mostrando fiducia nel capitano granata.
La sfida contro la Roma rappresenta un passaggio cruciale per il percorso del Torino. “Non è solo un esame di maturità, ma una tappa di un percorso difficile”, ha commentato l’allenatore. “Anche noi abbiamo le nostre armi e la nostra qualità, puntiamo a vincere per dare una grande soddisfazione ai tifosi”. Nel corso dell’incontro, Abate ha inoltre definito Gian Piero Gasperini “un rivoluzionario del calcio moderno”.
L’allenatore granata ha elogiato gli avversari, descrivendoli come una squadra forte e in un momento brillante. “Affrontiamo una Roma da scudetto, che sta vivendo un momento positivo e che ha grandi individualità. Noi siamo pronti, ma ci vorrà una fase difensiva di alto livello, a partire dagli attaccanti. Ci vorrà quella rabbia di non voler prendere gol”.
La vittoria ottenuta a Firenze ha dato slancio e consapevolezza al gruppo. “Quel risultato ci ha dato leggerezza e ha dimostrato che i ragazzi credono in quello che stiamo facendo”, ha proseguito Abate. “La Roma vorrà soffocarci, e certamente non avremo il dominio del palleggio visto a Firenze. La differenza passerà dalla qualità che mostreremo quando avremo la palla”.
L’obiettivo è chiaro: continuare a crescere senza sentirsi appagati. “A Firenze è andata molto bene, ma non abbiamo ancora fatto niente. Dobbiamo continuare a martellare e a lavorare per costruire la nostra identità, la nostra anima”, ha concluso il tecnico.



