La netta vittoria per 6-0 dell’Al-Hilal contro l’Al-Taawoun non ha placato la rabbia di una parte della tifoseria verso l’allenatore Simone Inzaghi. Nonostante una prova offensiva di grande impatto e un punteggio schiacciante, molti sostenitori hanno rifiutato di interpretare la partita come un segnale di reale miglioramento, spiegando che la loro posizione sul tecnico non dipende dal risultato di una singola gara.
Sulla piattaforma X, le critiche sono proseguite con veemenza. “Anche se avessimo segnato 10 goal, non mi fiderei di lui”, ha scritto un utente, sintetizzando un sentimento diffuso: la goleada non ha cambiato l’opinione sulla capacità di Inzaghi di guidare la squadra nelle partite che contano. La fiducia nel tecnico appare compromessa, a prescindere dai singoli episodi positivi.
Un altro tifoso ha minimizzato il successo, attribuendolo più alla debolezza dell’avversario che alla forza dell’Al-Hilal: “Il risultato è dovuto al 50% al fatto che l’Al-Taawoun è poca cosa, non perché siamo formidabili”. Un terzo ha liquidato l’incontro come irrilevante: “L’Al-Taawoun non è un metro di misura per considerare Inzaghi un genio. Confermo la mia idea: è fuori discussione”.
Per molti, sei reti non sono sufficienti a dimostrare che l’allenatore italiano sia la figura giusta per guidare una rosa ricca di stelle. Un altro sostenitore ha messo in guardia dal rischio di un falso senso di sicurezza: “Non fatevi ingannare, tutte le squadre hanno già battuto l’Al-Taawoun”, sostenendo che la vittoria non dimostri alcun progresso sotto la sua guida.
Il malcontento si è esteso anche alla gestione della rosa. Alcuni tifosi hanno sottolineato come giocatori messi ai margini del progetto abbiano poi reso al meglio altrove. “È un allenatore di distruzione, non un costruttore di titoli”, ha sentenziato un utente, evidenziando una frustrazione profonda. Sebbene una parte minoritaria chieda tempo, le richieste di dimissioni sono rimaste forti.
“La mia opinione su Inzaghi non cambia: non deve continuare a guidare l’Al-Hilal”, ha scritto un altro. In questo clima, la vittoria si è trasformata più in un esame per l’allenatore che in un trionfo. Le reazioni hanno confermato che il risultato non è bastato: una fetta importante del tifo continua a chiedere un cambio alla guida tecnica.



