Fuga spericolata a Pozzuoli, si schiantano con lo scooter rubato: arrestati due minorenni con un kit da scasso

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POZZUOLI – Una notte di ordinario pattugliamento trasformata in un inseguimento ad alta velocità lungo le strade della movida flegrea. Si è conclusa con uno schianto e due arresti la folle corsa di due minorenni, un 17enne e un 15enne, a bordo di uno scooter che si è poi rivelato rubato e imbottito di attrezzi del “mestiere”.

Tutto ha avuto inizio lungo la celebre Via Napoli, arteria pulsante della vita notturna di Pozzuoli. Una pattuglia dei Carabinieri della locale stazione, impegnata nei consueti controlli per la prevenzione e la repressione dei reati predatori, ha notato lo scooter con i due giovanissimi a bordo. Non è stato un dettaglio specifico a insospettire i militari, quanto l’atteggiamento generale dei due, forse un’eccessiva circospezione o un nervosismo palese che non è sfuggito all’occhio esperto degli uomini dell’Arma.

È scattato così l’ordine di fermarsi. Un “alt” chiaro e inequivocabile, intimato con i dispositivi acustici e luminosi in dotazione. Per tutta risposta, il conducente dello scooter, invece di rallentare, ha spalancato il gas, tentando una fuga disperata tra le vie della città. Ne è nato un inseguimento concitato. Il 15enne alla guida, privo di patente e chiaramente inesperto, ha cercato di seminare la gazzella dei Carabinieri con manovre azzardate, mettendo a repentaglio la propria incolumità, quella del passeggero 17enne e di chiunque si trovasse sulla loro traiettoria.

La fuga, tuttavia, è durata poco. Pochi istanti di adrenalina e terrore, poi la perdita di controllo. In una curva, il giovane conducente non è riuscito a tenere il mezzo, che è rovinato a terra con un rumore sordo. I due sono finiti sull’asfalto, fortunatamente senza gravi conseguenze. I militari, che li tallonavano a breve distanza, li hanno immediatamente raggiunti e bloccati, ponendo fine alla loro bravata criminale.

La sorpresa più grande, però, doveva ancora arrivare. Durante la perquisizione, i Carabinieri hanno ispezionato il vano sottosella dello scooter. Al suo interno, non oggetti personali, ma un vero e proprio kit da ladro: un assortimento di arnesi da scasso, grimaldelli e, soprattutto, una centralina elettronica. Quest’ultimo dettaglio è particolarmente significativo: si tratta di un dispositivo utilizzato dai topi di due ruote per bypassare i sistemi di accensione elettronica dei moderni scooter, consentendo di avviarli in pochi secondi. Un equipaggiamento che suggerisce una professionalità criminale ben superiore a quella di semplici adolescenti in cerca di emozioni.

I successivi accertamenti hanno confermato ogni sospetto: lo scooter su cui viaggiavano era stato rubato. Per i due minorenni sono così scattate le manette con l’accusa principale di resistenza a pubblico ufficiale. Ma la lista dei reati contestati è lunga. Entrambi sono stati denunciati per ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli e per la fuga pericolosa. Il 15enne, che era alla guida, dovrà rispondere anche del reato di guida senza patente. Dopo le formalità di rito, su disposizione della Procura per i Minorenni, i due giovani sono stati trasferiti al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, dove attenderanno le decisioni dell’autorità giudiziaria.

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