Diouf brilla da esterno ma vuole tornare a centrocampo

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Cronache sport calcio
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Andy Diouf si è affermato come una delle sorprese più positive di questo inizio di stagione dell’Inter. Adattato da Cristian Chivu nel ruolo di quinto di centrocampo, il giocatore francese ha offerto prestazioni di alto livello, guadagnandosi continuità e l’attenzione del commissario tecnico della Francia. Un’evoluzione inaspettata per un calciatore formatosi come centrocampista puro.

Nonostante il successo e gli elogi, Diouf ha espresso una visione chiara sul suo futuro professionale. Intervistato dalla testata francese L’Equipe, ha analizzato la sua trasformazione tattica, partendo da una delle sue prestazioni più significative: l’esordio in Champions League contro il Real Madrid. In quell’occasione, ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli anche in una posizione non sua.

“Non avrei mai pensato di giocare in questa posizione”, ha dichiarato il giocatore. “Partire titolare in partite come questa e giocare così tanto… Chi mi conosce e sa che non sono un centrocampista ultra difensivo sarà rimasto un po’ scioccato”. Diouf ha poi approfondito la natura del ruolo: “Come esterno di centrocampo, di fatto sei parte di una difesa a cinque. Non sei un attaccante, e io non mi sento un terzino ma nemmeno un’ala”.

La sua ambizione è inequivocabile. “Il mio obiettivo è tornare a centrocampo, perché è lì che mi sono formato e dove mi sento più a mio agio. Rimango convinto di essere più adatto a quella posizione”, ha insistito il francese. Questa preferenza non esclude però un approccio pragmatico: la priorità resta quella di contribuire alla squadra e di trovare spazio nell’undici titolare nerazzurro.

Diouf ha infatti aggiunto: “Se giocare da esterno mi permetterà di avere spazio e di affermarmi nell’Inter, lo continuerò a fare senza esitazione. Cerco di dare sempre il massimo”. Ha sottolineato come questa esperienza, indipendentemente dal futuro, si rivelerà formativa: “Qualunque cosa succeda, avrò imparato molto”. Al momento, con Denzel Dumfries come titolare e in attesa del recupero di Djed Spence, il suo contributo sulla fascia è considerato fondamentale.

Il giocatore ha anche ricordato come è nata questa “pazza idea”, come l’ha definita lo stesso Chivu. Tutto è partito da una necessità durante una partita specifica. “Si è trattato più che altro di una partita. Stavamo perdendo contro il Milan e l’allenatore ha voluto provare qualcosa”. Il suo ingresso in campo in quella nuova veste si è rivelato efficace: “Ho fatto un buon ingresso, creando qualche occasione. Ho le qualità per giocare sulla fascia”. Un’intuizione che ha dato i suoi frutti, trasformando un’emergenza in una solida alternativa tattica per l’Inter.

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