Notte di follia a Mondragone: in monopattino travolge un carabiniere per fuggire. Arrestato 17enne con droga e un coltello

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MONDRAGONE – Una notte di ordinario pattugliamento trasformatasi in un inseguimento ad alta tensione per le vie della città. Una fuga disperata in monopattino, culminata con l’investimento di un militare dell’Arma. Si è conclusa così, con l’arresto di un giovanissimo del posto, la folle corsa di un ragazzo di appena 17 anni, classe 2008, che ora dovrà rispondere di accuse pesantissime: violenza, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, porto di armi e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Tutto ha inizio la scorsa notte, quella tra il 13 e il 14 settembre, quando le tenebre avvolgono il litorale domitio. Una pattuglia del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Mondragone sta perlustrando l’area, un’attività di routine per garantire la sicurezza e prevenire reati. All’incrocio tra via Elena e via Campanile, l’attenzione dei militari viene catturata da una scena sospetta: due giovani, uno a piedi e l’altro in sella a un monopattino elettrico, sembrano confabulare e scambiarsi qualcosa frettolosamente. Un gesto che non sfugge all’occhio esperto degli uomini in divisa.

Alla vista della gazzella che si avvicina, scatta il panico. I due si separano e fuggono in direzioni opposte, come a voler dividere le forze degli inseguitori. Mentre il ragazzo a piedi riesce a dileguarsi nel dedalo di vicoli, i Carabinieri si concentrano sul giovane in monopattino, che sfreccia via nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Ne nasce un inseguimento concitato, con il piccolo mezzo elettrico che si fa strada agilmente tra le auto e i militari che lo tallonano a breve distanza.

La fuga prosegue per diverse strade, fino al momento decisivo. Il diciassettenne imbocca una via stretta, a senso unico, forse sperando di seminare l’auto di servizio. Ma i Carabinieri, con una manovra tattica, aggirano un caseggiato e gli si parano di fronte, bloccandogli ogni via di fuga. Uno dei militari scende rapidamente dal veicolo per intimargli l’alt e fermarlo fisicamente. A quel punto, la scelta più grave: invece di arrendersi, il ragazzo accelera e punta dritto verso il militare, travolgendolo. L’impatto è violento, il Carabiniere viene sbalzato a terra.

Nonostante la caduta del militare, la fuga non è finita. Il giovane abbandona il monopattino e prosegue la corsa a piedi. Durante questa fase, con un gesto fulmineo, lancia sotto un’auto in sosta un piccolo contenitore metallico, nel chiaro tentativo di disfarsi di prove compromettenti. Ma la sua libertà ha i minuti contati. Le ricerche non si interrompono e, poco dopo, viene individuato e bloccato proprio mentre, incredibilmente, tentava di tornare sui suoi passi per recuperare il monopattino.

Una volta fermato, la perquisizione personale e il recupero degli oggetti gettati via hanno svelato il motivo di una fuga così determinata. Nelle sue tasche, i Carabinieri hanno rinvenuto un coltello a serramanico con una lama di ben 10,5 centimetri, un’arma a tutti gli effetti, e una dose di hashish del peso di circa 2 grammi. All’interno del contenitore metallico, recuperato sotto l’auto, è stata trovata una confezione con 0,33 grammi di una sostanza che si ritiene essere cocaina. Addosso al ragazzo anche 80 euro in contanti, ritenuti provento di spaccio, e un cellulare con due diverse schede SIM, un espediente spesso utilizzato per gestire contatti illeciti.

Il Carabiniere investito è stato trasportato presso una struttura sanitaria per le cure del caso; fortunatamente ha riportato solo lievi lesioni traumatiche, successivamente refertate. Il diciassettenne, invece, è stato dichiarato in stato di arresto. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione, in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Il coltello, la droga, il denaro, il telefono e il monopattino sono stati posti sotto sequestro. La sua posizione è ora al vaglio della magistratura, che dovrà accertarne le responsabilità nel corso del procedimento, nel pieno rispetto delle garanzie previste dalla legge.

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