La sconfitta subita dalla Juventus contro il Sassuolo per 4-2 ha continuato a generare un acceso dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. Un risultato maturato in un finale di gara rocambolesco che ha messo in luce alcune criticità inaspettate nella formazione bianconera.
Intervenuto negli studi di Dazn, l’ex attaccante Alessandro Matri, che ha vestito entrambe le maglie nel corso della sua carriera, ha offerto una chiave di lettura precisa. Secondo la sua analisi, una delle cause principali delle difficoltà incontrate dalla squadra è stata l’assenza forzata di Manuel Locatelli a centrocampo.
Matri ha sottolineato come il reparto difensivo, storicamente un punto di forza per il club torinese, sia apparso insolitamente vulnerabile e privo di riferimenti. “La difesa dovrebbe essere un pilastro di questa squadra, invece è sembrata alla deriva”, ha commentato l’ex giocatore, collegando direttamente questa fragilità alla mancanza del suo filtro a centrocampo.
Nelle altre partite, infatti, è stato spesso Locatelli a garantire equilibrio e a fungere da primo argine durante le transizioni negative. Il suo lavoro in fase di interdizione si è rivelato fondamentale per “metterci una pezza” e rallentare le azioni avversarie, consentendo alla linea difensiva di riposizionarsi correttamente.
Senza il suo apporto, la Juventus è stata esposta in modo evidente alle ripartenze del Sassuolo. “In sua assenza, la Juve è stata completamente ribaltata dal contropiede avversario”, ha proseguito Matri. L’azione che ha portato al gol decisivo è l’emblema di questa difficoltà: una transizione rapida che ha trovato la squadra sbilanciata e incapace di reagire con efficacia.
L’analisi dell’ex attaccante mette quindi in risalto non solo l’importanza del singolo giocatore all’interno dello scacchiere tattico, ma solleva anche interrogativi sulla capacità della squadra di trovare alternative valide in ruoli così delicati. La prestazione contro il Sassuolo ha dimostrato quanto l’equilibrio della Juventus dipenda da meccanismi precisi e dalla presenza dei suoi uomini chiave. Il rientro del centrocampista sarà quindi un fattore determinante per restituire solidità e sicurezza all’intera struttura di gioco.








