Jannik Sinner è tornato ad allenarsi su un campo da tennis. L’atleta azzurro ha ripreso la preparazione a Montecarlo dopo le settimane di cure al J Medical di Torino per risolvere l’infiammazione tendinea al ginocchio destro, un problema che lo aveva fermato il 13 luglio, all’indomani del suo successo a Wimbledon.
Il rientro nel circuito, se non emergeranno contrattempi, è stato fissato per l’ATP 500 di Pechino, torneo che inizierà il 30 settembre. Questa fase di preparazione servirà a restituirgli forza, resistenza e fiducia prima della trasferta in Asia. Sinner è sceso in campo con il suo staff al completo, composto dall’allenatore Simone Vagnozzi, dai fisioterapisti e dal preparatore Umberto Ferrara.
Si è trattato del primo vero allenamento dopo il periodo di riabilitazione. La seduta ha alternato lavoro tecnico a esercizi specifici concordati con lo staff medico, con l’obiettivo di testare la reazione dell’articolazione. Il campo nel Principato è stato prenotato per tutta la settimana, segno che il lavoro proseguirà con gradualità e costanza.
In questa fase iniziale, la continuità delle sessioni conta più della loro durata. Il programma verrà adattato quotidianamente in base alle sensazioni dell’atleta e ai controlli dello staff, senza forzare i tempi per ritrovare subito il ritmo partita. La priorità è recuperare la stabilità negli appoggi e la fiducia nei cambi di direzione; solo in seguito si passerà a sessioni più lunghe.
Le prime indicazioni sono state incoraggianti. Sinner si è mosso bene, ha colpito con fluidità e ha ritrovato la routine con il suo gruppo di lavoro. L’umore è apparso alto, in un clima sereno caratterizzato da sorrisi e momenti di dialogo con il suo allenatore.
Il numero uno del mondo ha lavorato con attenzione ma senza tensioni, ripartendo con un approccio prudente. Durante una pausa, ha anche scambiato qualche parola con l’amico Hubert Hurkacz, impegnato ad allenarsi su un campo vicino. A Montecarlo si stanno preparando anche altri tennisti italiani come Lorenzo Musetti e Matteo Arnaldi.
I loro percorsi agonistici iniziali saranno diversi: alcuni cominceranno la trasferta asiatica da Tokyo, altri da Pechino, per poi ritrovarsi tutti a Shanghai per il Masters 1000. Sinner ha scelto di seguire il percorso più cauto, dando priorità assoluta alla salute del ginocchio.
L’obiettivo resta arrivare in Cina con l’articolazione stabile e un numero sufficiente di ore di allenamento. Il vero test sarà la capacità di sostenere più giorni di lavoro consecutivi senza avvertire dolore. Il calendario futuro sta già prendendo forma: dopo Pechino e Shanghai, Sinner dovrebbe partecipare all’ATP 500 di Vienna per costruire un finale di stagione solido.








