Dopo il Gran Premio di Madrid, Kimi Antonelli ha consolidato la sua leadership nel campionato, portando il suo vantaggio su George Russell, compagno di squadra in Mercedes, a 81 punti. Con 233 punti ancora da assegnare secondo il calendario ufficiale, la corsa al titolo è entrata in una fase decisiva.
La prima occasione teorica per la conquista matematica del Mondiale si presenterà a Singapore l’11 ottobre. Per assicurarsi il titolo in quella data, Antonelli dovrà aumentare il suo margine sull’inseguitore fino ad almeno 151 punti, un’impresa che richiederebbe un guadagno di 70 punti su Russell nelle gare di Baku, Sepang e Singapore.
Lo scenario è tuttavia complicato dalle incertezze sul calendario. L’eventuale cancellazione delle gare in Qatar e ad Abu Dhabi, la cui conferma è in corso di valutazione, con la possibile promozione di Imola a tappa finale, modificherebbe significativamente i calcoli. In questa ipotesi, Austin potrebbe diventare un appuntamento cruciale per la vittoria. Più realisticamente, i Gran Premi del Messico e del Brasile sono indicati come le tappe più probabili per l’assegnazione del campionato.
L’esito dipenderà in gran parte dalle caratteristiche dei circuiti. Lo stile di guida di Antonelli, aggressivo e incisivo nelle staccate violente e nelle curve secche, si adatta meno alle curve veloci e a lunga percorrenza. La gestione del degrado degli pneumatici posteriori, specialmente con temperature elevate, rappresenta un altro fattore tecnico da monitorare.
Il circuito di Baku, con le sue frenate decise e curve lente, appare favorevole alle sue qualità. Al contrario, Sepang si preannuncia più ostica a causa delle sue curve ampie e dell’elevato stress sugli pneumatici. Singapore, con il suo layout cittadino, dovrebbe adattarsi meglio al pilota italiano, sebbene le alte temperature restino un’incognita. Il tracciato di Austin presenta invece un mix di sezioni, che richiederà un perfetto adattamento.
Anche la competitività degli avversari giocherà un ruolo fondamentale. La Red Bull di Max Verstappen e la McLaren di Lando Norris hanno dimostrato di poter insidiare la Mercedes, e la loro performance sui prossimi tracciati sarà determinante per tenere aperta la lotta.
Guardando più avanti, il Gran Premio del Messico potrebbe offrire un’altra buona opportunità. Il circuito di Interlagos, in Brasile, è un tracciato misto, con sezioni adatte ad Antonelli e altre che richiedono una guida più fluida. Tra le piste rimanenti, quella di Las Vegas, con i suoi lunghi rettilinei e le curve a 90 gradi, sembra sulla carta la più adatta alle sue caratteristiche, mentre Imola si presenta come un circuito complesso per tutti.








